raggiungimento dell’ “ umanesimo industriale ”, definizione utilizzata da Elio Vittorini per una campagna pubblicitaria nel 1939, fosse possibile soltanto un coinvolgimento di mondi per molti contrapposti, attori differenti. Affianco...continua
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, e girate subito a sinistra seguendo l’insegna. Elio Vittorini campeggia come sempre sulla lavagna: “ il mondo è grande ed è bello, ma è molto offeso ” ma la libreria continua ad offrire il meglio del ’900 italiano , dalla narrativa alla...continua
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; comincia a cementarsi il “mito” Marguerite Duras, un mito che sconfina le barriere francesi e diviene noto anche all’estero. Elio Vittorini accolse il libro come "il più bel romanzo francese del...continua
tela del 1956, proviene dalla raccolta di Francesco Pellin, il massimo collezionista di Guttuso, mentre l'altro apparteneva originariamente a quella del celebre scrittore Elio Vittorini. Infine un capolavoro dell'«Aeropittura» dipinto dal...continua
, Anthony Quinn, Terence Hill, Angela Molina. A teatro, fondamentali sono state le esperienze con il Living Theatre, Annie Girardot, Luca Ronconi , Piera Degli Esposti, Vincent Schiavelli. Promotore, attraverso la Kairos , di progetti culturali, teatrali e...continua
piomba a casa di Vittorini. Ricorda Oreste del Buono nel suo libro di «ritratti» di scrittori: «La nuova casa di Elio Vittorini alla Darsena di Milano aveva un portone che dava su viale Gorizia e un portone che dava su via...continua
Messico e in America latina di Elio Vittorini, Cesare Pavese, Alberto Moravia… Venivano tradotti? Sì, altroché, erano tutti tradotti in Argentina. Elsa Morante, l’autore del Deserto dei tartari … Dino Buzzati, l’autore del...continua
Sto rileggendo, dopo anni, un romanzo molto contemporaneo. E' stato scritto nel 1937, più o meno quando Picasso dipingeva Guernica. E' Conversazione in Sicilia di Elio Vittorini, il più lirico dei narratori italiani realisti, e...continua
concorso hanno partecipato gli istituti comprensivi “Albino Luciani”, “Elio Vittorini”, “Villa Lina – Ritiro”; le direzioni didattiche “Principe di Piemonte”, Ganzirri; l’istituto paritario Contesse “Polimeni Zumbo”. A tutti i...continua
L’intervento di don Julian Carron non è stato accolto, per una volta, dalla batracomiomachia che ormai travolge in Italia il dibattito raziocinante. Non si tratta qui affatto di stabilire torti e ragioni di questa o quella vicenda, le polarità che lo scrittore...continua
esordi romanzeschi che Elio Vittorini non voleva con marchio Einaudi e con i pamphlet al vetriolo contro la massificazione culturale. Ma già alla metà degli anni Sessanta Zolla aveva superato l’ispirazione della Scuola di Francoforte per...continua
felice. L’offesa che cos’è? E’ fatta all’uomo e al mondo. Da chi è fatta? E il sangue che è sparso? La persecuzione? L’oppressione? Chi è caduto anche si alza. Offeso, oppresso, anche prende su le catene dai suoi piedi e si arma di esse: è perché vuol liberarsi, non per...continua
». E chi, come Bruno Brizzi, detto «Cammello», continua a definire «bestie» i nemici, sulla scorta di Elio Vittorini, che nel romanzo “Uomini e no” aveva definito i repubblichini «figli di stronza». Le pagine più belle non sono tuttavia...continua
Nel 1957 uscirono nella collana einaudiana dei “Gettoni” diretta da Elio Vittorini con l’aiuto di Italo Calvino due titoli molto diversi tra loro ma accomunati dall’ambientazione operaia: il volume di racconti Gymkhana-Cross del tornitore...continua
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esperienze anche leggere e ludiche, in modo consapevolmente aperto insieme a persone di spessore umano e culturale quali Italo Calvino, Elio Vittorini, Gianluigi Einaudi, per citarne alcuni, assume un significato profondo e conseguentemente...continua