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Novità mutuo a tasso fisso: si risparmia tantissimo ed è più accessibile

Finalmente buone notizie per quanto riguarda il mutuo a tasso fisso. Vediamo insieme tutte le novità in corso.

L’impennata dei mutui sta mettendo in crisi il mercato immobiliare. Finalmente, dopo mesi, arriva una bella notizia. In questo articolo vi spieghiamo tutto nei dettagli. Nell’ultimo anno la situazione relativa ai mutui è diventata allarmante mettendo in ginocchio da un lato il mercato immobiliare e dall’altro milioni di famiglie.

Mutuo a tasso fisso, novità
Buone novità riguardo ai mutui a tasso fisso/ Liquida.it

Le banche concedono sempre meno mutui e chi riesce ad averlo, spesso, è costretto ad accettare il tasso variabile. Ciò però  comporta il rischio di dover poi fare i conti con rate insostenibili. Il numero delle case che finiscono all’asta per insolvenza, infatti, sta aumentando.

La risalita dell’inflazione ha stravolto le condizioni del mercato facendo esplodere i tassi d’interesse. Chi ha acceso un mutuo a tasso fisso fino agli inizi del 2022, se l’è scampata e oggi può dirsi fortunato. Al contrario, chi da poco ha acceso o intende ancora accendere un mutuo non si troverà in una bella situazione. Infatti la Banca Centrale europea ha già fatto sapere che i tassi di interesse aumenteranno ancora nei prossimi mesi. Tuttavia si sta aprendo anche uno spiraglio di luce.

Mutuo a tasso fisso: ecco le novità

Se guardiamo da qui ai prossimi mesi la situazione può sembrare sconfortante. Infatti moltissimi giovani e altrettante famiglie stanno rimandando la decisione di acquistare casa nonostante tutte le agevolazioni previste per l’acquisto della prima abitazione. Ma, guardando un po’ oltre, scopriamo che le cose si stanno evolvendo in favore degli acquirenti. Consideriamo l’IRS -il tasso di riferimento nell’Area Euro per mutui e prestiti- su un mutuo di 25 anni.

Scende il mutuo a tasso fisso
Si abbassano i costi del mutuo a tasso fisso/ Liquida.it

La scorsa settimana questo tasso aveva toccato il picco del 2,915%. Questa settimana, invece, è sceso al 2,68%. Ciò significa che il costo di un mutuo a tasso fisso sta tornando ad abbassarsi. Invece l’Euribor – che interessa i mutui a tasso variabile – è schizzato al 3,46%. E i rialzi per questo riferimento non si fermeranno tanto presto. Questo significa che le rate dei mutui a tasso variabile continueranno a salire mentre il mutuo a tasso fisso tornerà a costare sempre meno.

Queste sono le previsioni nel breve periodo. Chi acquista casa deve, però, considerare la situazione nell’insieme, soprattutto alla luce del fatto che dovrà pagare una rata mensile per i prossimi 20-25-30 anni. Alla lunga, sul lungo periodo,  i mutui a tasso variabile torneranno ad essere sicuramente più vantaggiosi poiché  passato il boom dell’inflazione, i tassi scenderanno e l’Euribor rifletterà condizioni di liquidità di un mercato che è tornato ad espandersi. Chi acquista casa oggi sicuramente al momento trarrà maggiori vantaggi con un mutuo a tasso fisso ma tra una decina di anni o meno potrebbe trovarsi nella condizione di dover rinegoziare il finanziamento per avere una rata più bassa.

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