Le ferie non esistono più, colpa del senso del dovere? Il 20% degli italiani rimane reperibile anche in vacanza

Addirittura, il 40% degli italiani controlla la posta di lavoro in vacanza: così non ci si gode le meritate ferie

Una volta erano attese da tutti. Forse anche oggi. Parliamo delle ferie. Ma, a differenza del passato, dove, quando si era in ferie, si era davvero in ferie, oggi in tanti non staccano dal lavoro nemmeno nel periodo di vacanza: addirittura il 20% degli italiani rimane sempre reperibile.

Al lavoro anche quando si è in ferie
Il 20% degli italiani rimane reperibile anche quando è in ferie foto: Ansa – (liquida.it)

E dire che le ferie sono un diritto di rango supremo, essendo contenuto anche nella nostra Costituzione. Un tempo, le ferie erano sacre. Forse anche per la minore diffusione di cellulari e smartphone, si poteva davvero isolarsi e staccare quando decidevamo di prenderci una pausa dal lavoro.

Ma con i dispositivi elettronici che sono diventati ormai un’estensione del nostro corpo, ormai staccare veramente appare un’utopia per i più. E i dati che ci arrivano sulle abitudini degli italiani sono davvero indicative della incapacità di alienarsi realmente dal proprio contesto. Andiamo ad analizzarli.

Un italiano su cinque rimane reperibile anche in vacanza

Lo studio è stato condotto dalla piattaforma di gestione del personale Glickon su un campione di mille persone e ha fatto emergere come si senta quasi il dovere di tenersi reperibili, sebbene in quel momento si trovi in vacanza. Prova ne sia il fatto che quasi tutti portano in vacanza anche il proprio computer o il telefono aziendale.

Reperibili anche in vacanza
Le ferie non esistono più: gli italiani reperibili anche in ferie foto: Ansa – (liquida.it)

Dallo studio emerge allora come oltre il 40% degli italiani non smette di controllare le e-mail di lavoro mentre è in villeggiatura e il 20%. Numeri che possiamo affrontare e commentare con superficialità, ma che, invece, dovrebbero farci riflettere rispetto alla incapacità da parte di molte persone di trovare il giusto equilibrio tra lavoro e tempo libero. Un equilibrio che, come sostengono praticamente tutti gli psicologi, darebbe invece benefici allo stato di salute psicofisico di ciascuno di noi. E, invece, si assiste alla incapacità (o alla mancanza di volontà) di procrastinare ciò che può essere procrastinato e delegare, in modo tale da poter veramente staccare la spina quando si è in vacanza.

Eppure, da più parti, si suggerisce un comportamento detox, almeno in vacanza. Attività fisica regolare, mangiare in modo sano e dormire a sufficienza, cose che, evidentemente, spesso presi dalla routine lavorativa, ci sono precluse. Ne va della nostra salute mentale e anche della produttività quando poi ritorneremo alla vita di tutti i giorni. Insomma, non bisogna rimanere vittime del lavoro, in generale, nella vita, ma soprattutto in vacanza.

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