(ANSA) - ROMA, 3 FEB - Un cittadino libico, Ahmed Warfali, ha messo all’asta per due milioni di dollari la camicia insanguinata che Muammar Gheddafi indossava quando e’ stato ucciso dai ribelli nell’ottobre 2011 e il suo anello nuziale. Lo scrive il Daily... continua
Il 20 ottobre dell’anno scorso, Gheddafi veniva catturato in un tubo di scarico vicino casa sua e ucciso brutalmente. A noi è giunto il filmato della sua cattura fino al momento in cui è stato giustiziato con un colpo di pistola, mentre veniva messo in mostra sul... continua
Nelle immagini diffuse subito dopo la cattura di Gheddafi, si vede che l'ex dittatore libico indossava una camicia beige, su cui era colato il suo sangue dopo essere stato picchiato, e un anello d'argento all'anulare sinistro. continua
Notizia del 04 febbraio 2012 da lamatiello.blogspot.com
vai alla fonte Si torna a parlare di Gheddafi perché la sua camicia insanguinata, quella che indossava prima di morire, è stata messa all'asta a un prezzo di due milioni di dollari. La macabra iniziativa è di un cittadino libico, Ahmed Warfali, che ha messo... continua
Polemiche sul web Due milioni di dollari per l'anello e la maglietta insanguinata di Gheddafi Un privato mette all'asta le «memorabilia» del Raìs. La critica: «Quel gioiello è denaro libico, non può venderlo» continua
Come fosse Kim Jong Il, o Muhammar Gheddafi. L'Onorevole responsabile Domenico Scilipoti gira con una specie di sosia, per proteggersi, ora che gli hanno tolto la scorta. Ora è davvero tutto finito. Qui l'imperdibile servizio integrale, Scarrone, Tg3 : [Grazie... continua
Notizia del 01 febbraio 2012 da mcc43.wordpress.com
mcc43 E’ in corso sotto gli occhi del mondo una tragica commedia, un gioco delle parti che coinvolge molti attori. Una commedia della politica che intrappola in un labirinto giuridico un fratello e una sorella a causa del loro cognome: Saif al Islam e Aisha, figli di Muhammar... continua
In questi giorni Medici senza frontiere ha denunciato episodi di violenza e tortura ai danni degli ex fedelissimi di Gheddafi nelle prigioni libiche. Ma il capo del Consiglio militare di Misurata, Ibrahim Beitelmal, ha respinto al mittente le accuse, parlando alla... continua
LIBIA: AL-ARABIYA, SOSTENITORI GHEDDAFI PRENDONO CONTROLLO BANI WALID = Tripoli, 23 gen. – (Adnkronos/Aki) – I miliziani del clan dei Warfalla, che sostengono il passato regime di Muammar Gheddafi, avrebbero preso il controllo della citta’... continua
Postato il 02 febbraio 2012. Condiviso da 31 persone.
rispettino tali valori. L’Italia – ha concluso – ha inoltre dato contributi importanti al successo dei nostri sforzi per salvare vite e sostenere il popolo libico nel porre fine al regime di Gheddafi. Come ho detto in maggio, ci saranno pericoli che... continua
I miliziani fedeli al defunto raìs Muammar Gheddafi hanno ripreso il controllo di Bani Walid , importante città a 170 chilometri a sud-ovest di Tripoli, vicino a Misurata. Il centro era controllato dagli uomini della Brigata 28 maggio , l’unica dipendente... continua
Lui la maledizione l’aveva lanciata. Gridando ai quattro venti che una sua eventuale caduta avrebbe finito per favorire la proliferazione di Al Qaeda in tutta la regione, con gravi rischi anche per l’Europa. E non è per caso se, a tre mesi dalla sua morte, quella che... continua
E' ancora una volta ci hanno detto una cazzata. Gheddafi non è morto, non fu ucciso con un colpo alla tempia. O meglio non era lui quello. No. No. E no. Gheddafi è stato avvistato qualche giorno fa in Grecia che, con lo stesso stile di... continua