Si+chiama+pediofobia%2C+ma+non+c%26%238217%3Bentrano+nulla+i+piedi%3A+in+molti+ne+soffrono+senza+neppure+saperlo
liquida
/articolo/si-chiama-pediofobia-ma-non-centrano-nulla-i-piedi-in-molti-ne-soffrono-senza-neppure-saperlo/14273/amp/
Curiosità

Si chiama pediofobia, ma non c’entrano nulla i piedi: in molti ne soffrono senza neppure saperlo

Pubblicato da
Andrea Marras

Hai mai sentito parlare di pediofobia? Non è ovviamente piacevole, essendo una condizione che può gravare fortemente alla psiche

La pediofobia come da titolo non ha nulla a che vedere i piedi. Per quanto le due parole si possano somigliare, l’una con l’altra risultano totalmente agli antipodi. Per definizione è la paura delle bambole, e si tratta di una delle fobie più particolari in assoluto. Ne soffrono tantissime persone, principalmente dall’età infantile. Ed essendo una paura ben radicata in ogni individuo che la presenta, ovviamente soffrirne non potrà mai essere piacevole.

Paura delle bambole: cos’è e come si manifesta (Liquida.it)

Ciò che incute timore è principalmente il loro movimento, così come il loro sguardo e la conseguente paura di essere osservati anche quando ovviamente non è così. Una risposta esaustiva e completa in tal senso è molto difficile da trovare, ma in genere queste paure sono solitamente legate a dei traumi. Magari per via di un episodio accaduto durante l’età infantile, oppure per via di una scena vissuta con particolare paura.

Quello che cattura l’attenzione di coloro che hanno paura delle bambole, è principalmente il fatto che gran parte di esse abbiano sembianze umane. Questo fa sì che il terrore assuma una forma associativa, rendendolo così totalmente verosimile rispetto a quella che è la realtà dei fatti a cui si è sempre stati abituati. Fastidio, ansia e iperventilazione sono solamente tre dei sintomi più comuni quando questa fobia si manifesta nella sua piena forma. E ovviamente non sono sintomi piacevoli con i quali avere a che fare.

Fortunatamente esistono dei rimedi. La scienza ha (quasi) sempre la risposta pronta, davanti a traumi e paure. E questo è un concetto valido dai primi tempi della psicologia, da quando Freud decise di ricorrere all’ipnosi per assolvere certi traumi. Oggi le cose sono ovviamente cambiate, si sono evolute. Ma il principio rimane identico.

Come si cura la pediofobia?

A puro scopo informativo e non prescrittivo, la pediofobia si può curare in molti modi. Quella più diffusa è la terapia cognitivo-comportamentale, duratura ma molto efficace per quanto concerne i risultati riscontrabili nel lungo periodo.

La psicologia può aiutarti: ecco in che modo (Liquida.it)

Un altro metodo meno “sponsorizzato” ma altrettanto efficace è la terapia espositiva, che è volta sostanzialmente a far maturare nel paziente l’abitudine alla presenza delle bambole, facendo sì che ciò non diventi più un motivo di paura e angoscia, ma semplicemente una situazione agiata e ordinaria. Sicuramente molto più drastica, ma non meno efficace di quella citata in precedenza.

Andrea Marras

Articoli Recenti

Sindacalista Arrestato: Pressioni e Auto Incendiate per Forzare Assunzioni nell’Hitachi a Reggio Calabria

Un arresto a Reggio Calabria svela pressioni e minacce per influenzare assunzioni nell'indotto di Hitachi,…

17 ore Fa

La Gru Più Grande del Mondo: Pronta a Installare le Gigantesche Turbine Eoliche del Futuro

Una nuova megagru di 241 metri promette di rivoluzionare l'industria dell'energia eolica, facilitando l'assemblaggio di…

2 giorni Fa

Guasto Globale: L’Intelligenza Artificiale di Google, Gemini, in Difficoltà Non Solo in Italia

L'AI di Google e la piattaforma Gemini hanno mostrato comportamenti irregolari, con risposte che non…

3 giorni Fa

Giorgio Parisi: ‘Il Nucleare è una Distrazione, l’Italia ha un’Enorme Potenziale nell’Energia Solare’

Il Nobel Giorgio Parisi sottolinea l'importanza di ammodernare la rete elettrica italiana per sfruttare al…

4 giorni Fa

Recuperato il Corpo di un 60enne Caduto nell’Adda: Tragedia sul Fiume

Un uomo di 60 anni è tragicamente annegato nel fiume Adda, in circostanze ancora da…

5 giorni Fa

GOG si Scusa per l’Inserimento Involontario del Simbolo delle SS Naziste nella Newsletter: Coinvolto il Gioco ‘The End of the Sun’

L'articolo esplora come un dettaglio grafico in una newsletter di GOG, interpretato come un riferimento…

6 giorni Fa