Se una persona ti sta mentendo puoi notarlo subito: a cosa devi prestare attenzione

Quando una persona sta mentendo ha delle reazioni fisiche involontarie e altre volontarie che la smascherano: a cosa prestare attenzione.

Chiunque abbia delle relazioni sociali si è imbattuto in persone non troppo sincere, altre che hanno la tendenza a esagerare le proprie gesta e altre ancora che non sono proprio capaci di dire la verità. I bugiardi sono di diverso tipo e la verità è che ci sono diverse occasioni in cui tutti lo siamo stati in parte, magari per non ferire qualcuno, oppure perché ci sentivamo in imbarazzo o ancora perché volevamo sentirci parte della conversazione.

Come riconoscere un bugiardo
Si può riconoscere un bugiardo da alcuni segnali evidenti – Liquida.it

Se è vero che bisognerebbe essere il più possibile sinceri, è anche vero che ci sono occasioni in cui una piccola menzogna la possiamo anche lasciar passare. Il problema è quando ci troviamo di fronte a qualcuno che mente in maniera consapevole, che ci nasconde qualcosa che potrebbe ferirci o che agisce alle nostre spalle. In questo caso sentiamo l’esigenza di scoprire se la persona in questione ci sta mentendo, se possiamo fidarci o se invece è il caso di allontanarci.

Scoprire qualcuno che mente, soprattutto se questa persona è abituata a farlo, non è semplice, però possiamo cogliere in fallo anche il migliore bugiardo se siamo in grado di notare alcuni piccoli dettagli del linguaggio del corpo, ma anche se stiamo ad ascoltare bene ciò che dicono, poiché anche nelle loro parole ci sono dei segnali d’allerta a cui fare attenzione.

Come individuare una persona che mente: i segnali a cui prestare attenzione

La prima cosa a cui dobbiamo fare attenzione è il movimento degli occhi. Solitamente quando si parla si tende a guardare negli occhi la persona con cui stiamo interloquendo, ma durante una discussione il contatto visivo viene staccato più volte. Due persone che parlano normalmente tendono a distogliere lo sguardo, ma chi invece mente tende a tenere lo sguardo fisso. Questo perché potrebbe voler manipolare la persona con cui sta parlando o semplicemente perché non vuole perdere nessuna sua reazione.

Come riconoscere un bugiardo
Ci sono segnali verbali e altri non verbali che tradiscono il bugiardo – Liquida.it

Fate attenzione anche alla chiusura delle palpebre. Nel corso di una conversazione, specie se di lunga durata, è normale che il nostro interlocutore sbatta le palpebre, tuttavia questo movimento involontario solitamente dura tra i 100 ed i 400 millisecondi. Quando chi ci sta parlando chiude gli occhi per 1-2 secondi c’è qualcosa che non va, può darsi che stia mentendo.

Altri due segnali fisici involontari del bugiardo sono la posizione della testa e la respirazione. Quando una persona che mente viene incalzata, infatti, deve controllare le sue reazioni per non fare capire il suo intento, ma ci sono alcuni aspetti che sfuggono al controllo centrale.

Solitamente quando una domanda è scomoda o genera imbarazzo, chi mente sposta la testa all’indietro come gesto involontario di protezione. Inoltre il suo respiro diventa più affannoso poiché il disagio e la paura di essere scoperti fa aumentare il battito cardiaco, dunque riduce il fiato.

Come riconoscere un bugiardo
Fai attenzione a come si muove e a cosa dice il tuo interlocutore – Liquida.it

Fate inoltre attenzione alla bocca. Pare che chi mente provi un’improvvisa secchezza alle fauci. Se notate un gesto di suzione, le labbra strette e tese, può essere che vi stiano mentendo. Altro elemento da controllare è la gestualità. Chi parla in maniera rilassata, infatti, solitamente si muove in maniera inconsapevole, chi invece controlla i propri movimenti è in uno stato di tensione che potrebbe indicare che sta mentendo.

I segnali verbali

Non è solo il corpo che accende delle spie che consentono di notare chi sta mentendo. Chi mente può lanciare dei segnali verbali abbastanza semplici da notare. Il primo riguarda le ripetizioni continue: è come se il bugiardo cercasse di convincere prima se stesso e poi il proprio interlocutore, dunque gli capiterà di ripetere più di una volta lo stesso concetto.

Il secondo segnale verbale sono i dettagli. Quando una persona racconta qualcosa che gli è successo davvero, punta a focalizzarsi sui dettagli fondamentali della storia. Chi mente, invece, solitamente si concentra su dettagli di minor conto e aggiunge una mole di informazioni tale che distoglie l’attenzione di chi ascolta dal fatto in sé e totalmente inutili per la comprensione del racconto o della nozione che vuole condividere.

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