Ricordate Clubhouse e il boom il pandemia: ecco oggi che fine ha fatto il social network

Ricordate il boom che ha avuto Clubhouse durante la pandemia? Ecco che fine ha fatto il social: tutto quello che c’è da sapere in merito.

La tecnologia nell’ultimo ventennio si è evoluta in un modo incredibile. Ormai tutti possono fare tutto grazie allo smartphone nel quale vengono scaricate applicazioni di ogni tipo. A rivoluzionare la vita di tutti noi, però, sono stati i social network, strumenti con i quali ci si può connettere da una parte all’altra del mondo all’istante. Un mezzo fondamentale durante la pandemia causata dal Covid.

Clubhouse social della pandemia
Durante la pandemia in molti si sono scaricati Clubhouse – Liquida.it

La pandemia ha cambiato le vite di ogni persona al mondo, così come ha rivoluzionato la tecnologia. Se da una parte in molti hanno scoperto il comodo smart working, dall’altro ci sono persone che si sono fatti travolgere dall’applicazione Clubhouse, fondata da Paul Davison and Rohan Seth, esplosa nei primissimi mesi del 2021, tanto da diventare il social principale per la maggior parte delle persone che possedevano un iPhone.

La ribalta è arrivata grazie alla chat audio che si scambiavano le persone presenti in un gruppo, dove si potevano parlare solamente senza scambiarsi foto o video. Un successo però momentaneo, dovuto ai tempi bui che stavano vivendo le persone in tutto il mondo. Era visto come un passatempo, un sollievo per mantenere i rapporti con gli altri. Un trend che si è spento poco alla volta, fino a diventare un lontano ricordo.

Che fine ha fatto Clubhouse: ecco qual è la sua fine

Il vorticoso successo di Clubhouse è arrivato grazie al passaparola avvenuto soprattutto su Twitter, dove moltissime persone si sono ritrovate, sotto invito, all’interno di gruppi creati nel social, con persone che condividevano le stesse passioni. Basti pensare che in poco tempo ha toccato 10 milioni di utenti attivi.

Che fine ha fatto il social Clubhouse?
Che fine ha fatto il social Clubhouse? – Liquida.it

Dati che hanno spinto i big del settore tecnologico a investire nel rampo degli audio, dato che andavano tanto, così in pochissimo tempo abbiamo avuto Facebook Live Audio Rooms, Spotify Live e Twitter Spaces, giusto per stare al passo del momento. E mentre gli altri social si impegnavano a migliorarsi, Clubhouse ha avuto uno stop. La “colpa” è da imputare soprattutto al ritardo del lancio della versione Android, dato che è arrivata nel maggio 2021, mesi dopo la versione iOS.

A determinare il crollo repentino dell’applicazione è stata la fine del lockdown e quindi il ritorno alla vita reale e ai contatti veri, lasciando indietro la vita digitale e virtuale. Proprio questo è stata una grande penalizzazione del social che oggi è quasi finito nel dimenticatoio, lasciando intendere come un social basaro solo dagli audio è ormai un’idea sperata.

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