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Qui era solo una bambina che cantava al karaoke: oggi riempie gli stadi di tutto il mondo

In questa foto era soltanto una bambina che cantava al Karaoke di Fiorello: oggi è una delle cantanti italiane più amate di tutte.

elisa toffoli bambina
Qui era solo una bambina che cantava al karaoke: oggi riempie gli stadi di tutto il mondo (Screenshot video YouTube – Liquida.it)

Oggi la vediamo calcare i palchi più importanti e prestigiosi al mondo, quasi sempre sold out, compresi veri e propri monumenti della musica italiana come ad esempio l’Arensa di Verona, il Forum di Assago e tanti altri, compreso il Festival di Sanremo, che ha anche vinto una volta da giovanissima per poi tornare parecchi anni dopo vincendo un premio davvero straordinario che certifica, anche se non ce n’era di certo bisogno, l’assai prestigiosa Targa Tenco.

Di chi stiamo parlando? Moltissimi di voi l’avranno già capito, ma proviamo, per i pochi che ancora non l’hanno capito, a darvi un ulteriore indizio non solo facendovi guardare la foto qui sopra, ma anche e soprattutto dirvi che a lanciarla è stata una persona che nessuno si sarebbe mai immaginato in uno dei suoi programmi storici che hanno segnato per sempre il mondo della tv e non solo.

Di chi stiamo parlando? Il riferimento è a Rosario Fiorello con il suo Karaoke. Proprio su quel palco, infatti, un’artista giovanissima, poco più che bambina, ha incantato tutta Italia con la sua voce e, da quel fatidico giorno del lontano 1992, non ha di fatto mai smesso.

Elisa, l’avete mai vista da piccola? Irriconoscibile

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Elisa Toffoli durante un suo concerto (Ansa – Liquida.it)

Se ancora non l’avete capito ve lo diciamo noi: l’artista in questione è Elisa Toffoli (o semplicemente Elisa), un’artista poliedrica che, di fatto, è persino riduttivo chiamare tale. Cantante, cantautrice, artista, produttrice musicale, compositrice, polistrumentista e chi più ne ha più ne metta: di fatto è impossibile incasellare in una sola definizione una delle artiste più straordinarie della musica italiana abbia mai avuto.

La sua forza? Sicuramente il fatto di avere avuto la forza, e soprattutto il coraggio, di non essere mai uguale a sé stessa. Lo si capisce dal fatto di avere deciso di passare dall’inglese all’italiano, dal fatto che sia passata dall’anima più rock ad una più indie/cantautorale per poi abbracciare un suono più internazionale, senza mai perdere la sua natura o sé stessa. Insomma, una serie di cambiamenti che, di fatto, non l’hanno mai snaturata ma, anzi, le hanno fatto abbracciare sempre più pubblico, pronto ad ascoltare tutti i suoi capolavori.

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