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Curiosità

Quanti tipi di patate conosci? Alcuni sono rari, ma ognuno ha il suo utilizzo

Pubblicato da
Pamela Petrini

Amate da adulti e bambini, le patate sono parte delle abitudini alimentari di molti. E se pensate di conoscerle tutte, probabilmente vi sbagliate. Ecco quali potete aggiungere alla vostra dieta.

Con l’estate alle porte molti tendono a demonizzare e a ridurre i carboidrati. Medici e nutrizionisti, negli ultimi anni, si sono battuti affinché venisse fatta una giusta divulgazione su come si possa rimanere in forma con una dieta sana e bilanciata.

Le patate dolci, ricche di proprietà e povere di zuccheri, sono la varietà più usata dagli sportivi e sono ottime anche fritte. – liquida.it

Le patate, composte per lo più da carboidrati complessi, sono ricche di proprietà ed includerle nell’alimentazione quotidiana è un bene. Sono ricche di antiossidanti, quali flavonoidi, carotenoidi e acidi fenolici. Sappiamo che gli antiossidanti aiutano a contrastare la comparsa dei radicali liberi, che sono spesso associati ad invecchiamento e malattie croniche. Le patate sono amate da adulti e bambini ed è possibile portarle a tavola in centinaia di modi diversi. Allora perché privarsene?

La pianta della patata, trova la sua origine in Chile. L’introduzione in Europa risale, per mano degli Spagnoli, intorno al 1580-1585. Anche gli Inglesi successivamente ne portarono una grande quantità dalle Americhe. L’arrivo in Italia sembra invece essere collocato tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo grazie all’Ordine dei Carmelitani Scalzi, che l’avrebbe portata nel nostro paese dalla Spagna e dal Portogallo.

La patata è un tubero commestibile ottenuto dalle piante della specie Solanum tuberosum. Fa parte delle Solanacee e come alcune di esse contiene delle tossine. La tossina principale è la solanina, presente sia nel tubero (ma a bassissime dosi), che nella buccia in modo più concentrato. È bene quindi consumarle senza buccia o limitare al minimo la cottura e l’ingestione della stessa.

Non vanno consumate se verdi o con germogli sulla buccia. Per evitarne la formazione è bene conservarle in un luogo buio e asciutto. Bastano quindi queste semplici accortezze per poter godere delle patate in tranquillità anche quotidianamente.

Ma esistono diversi tipi e qualità di patate per poter variare con le nostre ricette, se non le conoscete già tutte, vediamole insieme.

Il tubero più famoso al mondo, la patata. Ne esistono almeno duecento specie, scopriamone alcune.

Fritte, al forno, bollite nell’insalata, il pureà, il gateau, nella frittata, le crocchette, gli gnocchi, nella pasta…a chi non piacciono le patate? Quelle più comuni ed utilizzate nella nostra cucina sono quelle a pasta gialla o a pasta bianca. Sembrerebbe che in America del Sud ne abbiano catalogate almeno duecento specie. Ma ne esistono tantissime varietà, alcune molto rare ed alcune facilmente reperibili anche nei nostri supermercati per arricchire i nostri piatti. Vediamone insieme alcune.

Le patate al forno, un piatto tipico del nostro paese. Sapevi che per prepararle puoi usare altre varietà di patate? – liquida.it
  • Patate novelle – si tratta di patate comuni raccolte prima dello sviluppo completo. Per questo possono essere consumate con la buccia, ottime sia al forno che in padella.
  • Patate a pasta bianca – sono quelle più ricche di amido e fibre, le più note, con una polpa chiara e farinose perfette per gli gnocchi, inserite nelle polpette o per le crocchette.
  • Patate a basta gialla – sono quelle più utilizzate per la cottura al forno o fritte in quanto meno ricche di amido e più compatte.
  • Patate dolci americane – nonostante vengano considerate patate sono una specie diversa, appartengono alle Convolvulaceae. Dal nome sappiamo che hanno un sapore molto dolce ma contengono meno amido e zucchero delle normali patate e sono ricche di potassio e Vitamina C. Spesso usate dagli sportivi, sono ottime sia fritte che al forno, ma anche nelle insalate.
  • Patate viola – poco diffuse in Italia, hanno un sapore dolciastro ed una tipica colorazione viola. La caratteristica del colore è data dalla presenza di “antociani”, pigmenti vegetali. Può capitare di trovarne colorate solo esternamente o anche internamente. Sono ottime per la preparazione di gnocchi e rendere il piatto più accattivante anche per i bambini.
  • Patate rosse – queste patate sono caratterizzate dalla buccia rosata. Sono simili a quelle gialle nella consistenza. Nella buccia sono presenti dei pigmenti, che ne conferiscono la tipica colorazione, ricchi di antiossidanti. Si possono quindi gustare senza essere pelate ed ottime al forno, fritte, in padella.

Queste sono le specie di patate tendenzialmente reperibili nei nostri supermercati. Ma ne esistono davvero tantissime altre, come la Bernardette, la Cherie o la Bergerac. La patata di Bologna, quella di Colfiorito e quella della Sila. Queste ultime varietà IGP coltivate nel nostro paese. C’è la Quarantina ligure con bassissime quantità di solanina o la Triplo, la più resistente a parassiti e malattie e quindi perfetta per la coltivazione biologica.

Due varietà di patate diverse. Sapresti riconoscerle? – liquida.it

Potremmo andare avanti per ore a catalogare le varie specie di patate. Ma per oggi ci fermiamo qui per lasciarvi pensare a come cucinarle nel prossimo pasto. Nonostante avremmo molto da ridire sul trattamento riservato alle popolazioni indigene native delle Americhe e al loro territorio, non ci resta che essere grati agli Spagnoli per aver scoperto le patate. Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo piano…o forse meglio il piatto!

Pamela Petrini

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