Pensioni, per chi aumentano e per chi diminuiscono: facciamo chiarezza

Pensioni: per qualcuno scendono e per altri salgono. Luglio è un mese di importanti novità in tal senso. Vediamo tutte le novità.

Nella settimana dal 3 al 9 luglio sono state erogate le pensioni e qualcuno avrà sicuramente notato che gli importi sono stati diversi rispetto agli altri mesi. Vediamo insieme cosa è cambiato e cosa cambierà nei prossimi mesi.

Pensioni, novità
Importanti novità riguardo le pensioni/ Liquida.it

Le pensioni di luglio sono state una vera sorpresa per milioni di pensionati che – nel bene o nel male – hanno ricevuto un assegno diverso dal solito. Ad alcuni è andata molto bene e hanno ricevuto una pensione raddoppiata o quasi.

Altri, invece, hanno visto decurtazioni al solito importo. Diciamo subito che luglio è stato un mese particolare sotto molti aspetti, foriero di numerosi cambiamenti alcuni dei quali proseguiranno anche per tutto il 2023 e per il 2024. Ad incidere – positivamente o negativamente- sulle pensioni di luglio sono stati quattro fattori.

Pensioni: ecco tutte le novità

Come anticipato 4 diversi fattori hanno inciso sugli importi delle pensioni di luglio: rivalutazione, quattordicesima, rimborsi 730, trattenute Irpef. Scopriamo, dunque, chi ha ricevuto una pensione più alta e chi, invece, più bassa.

Aumenti delle pensioni
Variabili che hanno inciso sulle pensioni/ Liquida.it
  • Rivalutazione

La rivalutazione degli assegni ha riguardato solo le pensioni minime, cioè quelle  pari o inferiori a 563,74 euro. Chi ha una pensione che non supera questa cifra, ha ricevuto un assegno rivalutato dell’1,5% o del 6,4%, in base all’età. In pratica a luglio un pensionato con meno di 75 anni che prima percepiva 563,74 euro, ne ha ricevuti 572 mentre un pensionato con 75 anni o di più ne ha ricevuti addirittura 600.

Ma non solo: a luglio sono arrivati anche tutti gli arretrati dei mesi precedenti in quanto gli incrementi delle pensioni minime sarebbero dovuti partire a gennaio ma errori di calcolo non lo hanno permesso. Gli aumenti proseguiranno fino alla fine del 2023. Nel 2024, invece, la rivalutazione sarà del 2,7% per tutti a prescindere dall’età.

  • Quattordicesima

La seconda variabile che ha inciso positivamente sulle pensioni di luglio è stata la quattordicesima. Questa prestazione viene erogata sulle pensioni di vecchiaia, di reversibilità e di invalidità. Per averne diritto bisogna avere almeno 64 anni – compiuti entro il 30 giugno, chi li compie dopo riceverà la quattordicesima a dicembre- e una pensione massimo due volte l’importo dell’Assegno sociale che, per il 2023, corrisponde a 503,27 euro.

  • Rimborsi 730

I pensionati che hanno fatto la dichiarazione dei redditi a maggio, dovrebbero aver ricevuto sul cedolino di luglio i rimborsi legati al 730. Ho usato il condizionale in quanto, sebbene i rimborsi debbano essere erogati a due mesi di distanza dalla dichiarazione dei redditi, a volte possono arrivare anche molti mesi dopo.

  • Trattenute Irpef

Infine l’ultima variabile che ha inciso- questa volta in negativo- sulle pensioni di luglio sono le trattenute Irpef e le addizionali regionali e comunali. In questo caso alcuni pensionati potrebbero aver ricevuto un assegno ridotto.

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