Non puoi cacciare di casa il convivente anche se non vi amate più: la sentenza che fa discutere

Una sentenza del tribunale di Bari del 2018 afferma che non è possibile cacciare di casa il convivente da un giorno all’altro. Ecco cosa dice la legge.

L’amore finisce, la relazione non funziona più e non si vede l’ora che l’altra persona vada via. Si pensa magari di cacciare l’ormai ex partner di casa, per qualsivoglia problematica, come atteggiamenti violenti, aggressivi ecc., ma in realtà non è possibile farlo così, su due piedi.

Cacciare di casa convivente: non si può
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Un provvedimento del Tribunale di Bari che risale al 15 febbraio 2018, ha accolto la richiesta di un convivente mandato via da un giorno all’altro dalla compagna che aveva anche cambiato la serratura.

Lì, l’uomo abitava con lei e i loro due figli. Il magistrato istruttore ha dato ordine che l’uomo tornasse subito a casa, nominando l’Ufficiale Giudiziario competente se non si fosse ottemperato in modo spontaneo al rispetto dell’ordinanza.

Nonostante la donna avesse addotto come motivazioni dell’allontanamento condotte violente e ingiuriose dell’uomo, non hanno avuto rilievo affinché si escludesse il diritto alla reintegrazione nel possesso, e cioè al fatto che l’uomo non potesse rientrare a casa.

In sostanza, il giudice istruttore, aveva spiegato che per allontanare il convivente, si sarebbe dovuto procedere in altro modo, ossia con dimostrazione di condotta pregiudizievole. Nel dettaglio, allontanare il compagno violento servendosi di ordini di protezione da abusi in famiglia.

Non puoi cacciare di casa il convivente: ecco perché

Il magistrato aveva sottolineato, inoltre, che il giudizio in Volontaria Giurisdizione da parte della resistente per la regolazione dell’affidamento dei figli e assegnazione della casa di famiglia, sarebbe stato in grado di esaminare ad hoc la situazione delle parti in causa.

Cacciare convivente non si può: ecco perché
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In sostanza, non avrebbe ritenuto prove sufficienti di comportamento violento del marito affinché la donna potesse allontanarlo dalla casa familiare. Ergo, non avrebbe potuto cacciarlo e cambiare la serratura.

Oltre a questa sentenza, c’è un altro punto di cui tener conto. Secondo la giurisprudenza, più in generale, non si può cacciare di casa il convivente cambiando la serratura di casa.

Questo perché durante la convivenza, anche se la casa è di uno solo dei due, si va a instaurare con l’immobile un contesto di possesso-detenzione. In caso di problemi tra i partner, non si può mettere alla porta la persona.

In breve, cambiare la serratura per cacciare di casa il partner non è legale, perché sta a significare lo spoglio del possesso, ovvero impedire materialmente all’altro di rientrare a casa. Se si è conviventi con un’altra persona, essere i proprietari di casa non giustifica il cambiare serratura se si viveva stabilmente con l’altro.

Ergo, per cominciare va inviata una diffida a lasciare l’immobile, se non accettata, ci si rivolgerà a un giudice.

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