La muffa è un incubo per la maggior parte delle persone. In tanti usano la candeggina per eliminarla, ma non sanno che è sbagliato.
Vi siete mai chiesti cos’è, in realtà, la muffa che compare sulle pareti di casa? Ebbene si tratta di microrganismi come spore e batteri che attaccano l’intonaco, formando il loro habitat naturale all’interno delle mura domestiche. All’inizio, vediamo solo qualche puntino nero, poi delle vere e proprie macchie abbastanza evidenti.
Ma come si crea la muffa? Insomma, come succede che da un momento all’altro ci ritroviamo con quelle macchie così fastidiose sulle pareti? Si può dire che il problema principale è la mancanza di ricircolo d’aria che fa formare la famosa condensa. Ecco, è da lì che parte tutto.
Un po’ tutti, nell’era digitale, ricorriamo a Google per ogni problema che si presenta nella nostra vita. Non sempre, però, questo strumento ci offre le migliori soluzioni. Ad esempio, molte volte, vi sarà capitato di leggere in giro per il web che la muffa può essere eliminata facilmente con la candeggina. Un rimedio a basso costo, semplice e veloce. Ma non è tutto oro quel che luccica.
Quello che dovete sapere, innanzitutto, è che la candeggina contiene ipoclorito di sodio. Una sostanza abbastanza pericolosa perché tossica e volatile. Ma c’è anche un altro motivo per il quale la candeggina non è il rimedio giusto. In effetti cosa fate quando volete rimuovere la muffa? Applicate il prodotto sulla macchia con una spugnetta e strofinate. Agendo così, però, non si fa altro che peggiorare la situazione perché le spore si diffondono e la muffa non fa altro che espandersi. A questo punto, vi chiederete: allora, cosa si può fare di concreto contro la muffa? Ad oggi, esistono prodotti specifici abbastanza efficaci. Vi consigliamo di chiedere consiglio ad una persona esperta in un grande negozio di bricolage. Gli addetti al settore sicuramente vi sapranno consigliare il prodotto che fa per voi.
Ancor prima che compaia, possiamo fare in modo che la muffa non trovi terreno fertile sulle pareti di casa nostra. In che modo? In primis, arieggiando bene gli ambienti tutti i giorni. E’ consigliato, dunque, aprire le finestre e balconi di tutte le stanze per almeno un’ora. Ma, in nostro aiuto, può arrivare anche il deumidificatore: questo si occuperà di assorbire la condensa ancor prima della nascita della muffa. Inoltre, si può controllare l’umidità all’interno dell’appartamento con un idrometro: uno strumento abbastanza economico, alla portata di tutti, che misurerà proprio il livello di umidità all’interno degli ambienti. Così, potrete quantomeno tenere la situazione sotto controllo e agire in tempo.
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