“Mi restano pochi mesi di vita” L’annuncio sconvolge il mondo dei vip

Mi restano pochi mesi di vita. Una frase che gela il sangue e che racconta un dramma privatissimo. Chi ha pronunciato queste parole?

Volti noti, conosciuti, spesso anche ammirati. Personaggi, ancor prima che persone, e che nell’immaginario collettivo vivono vite al di fuori dell’umana comprensione delle cosiddette “persone normali”.

Michela Murgia Mi restano pochi mesi di vita
Preoccupazione per la malattia (liquida.it)

Ma ci sono dei momenti in cui tutta la loro “normalità”, quella soltanto presunta dai più, viene fuori. Il momento in cui la vita presenta loro un conto durissimo da saldare, forse “impagabile”. E quei personaggi che abbiamo visto, letto, amato, criticato, che ci hanno regalato momenti di gioia, di commozione, di divertimento, di rabbia raccontano a quel vasto mondo cui da sempre appartengono, che c’è una novità. Qualcosa è loro accaduto e che non si tratta di una buona nuova.

Quando la malattia, la peggiore, è entrata nella loro vita senza chiedere il permesso e si è impossessata dei loro sogni, delle loro speranze, delle loro aspettative. Gianluca Vialli quando ha parlato per la prima volta del tumore che lo aveva colpito, lo ha descritto come un compagno di viaggio sgradito che è salito sul treno della sua vita. Ora un nuovo, raggelante annuncio che ha sconvolto l’opinione pubblica.

Mi restano pochi mesi di vita

Un’intervista e l’annuncio più agghiacciante. Nel suo ultimo romanzo, intitolato Tre ciotole, la protagonista ha un male incurabile. Lo stesso che ha confessato di avere la scrittrice Michela Murgia.

Mi restano pochi mesi di vita
Michela Murgia mi restano pochi mesi di vita (Fonte ANSA – liquida.it)

Un’intervista al Corriere della Sera ha reso noto la drammatica novità che ha riguardato la scrittrice sarda. Un tumore ai reni al quarto stadio, incurabile. Questa la diagnosi rivelata da Michela Murgia. Nelle sue parole non soltanto il coraggio di raccontare ciò che per tanti è qualcosa di inconfessabile, quasi fosse una colpa di cui vergognarsi, ma anche la maniera di convivere con qualcosa che è ormai parte di lei: “Le metastasi sono già ai polmoni, alle ossa, al cervello. Il cancro non è qualcosa che ho, è una cosa che sono. Non lo chiamerei mai il maledetto, o l’alieno“, queste alcune delle sue parole riportate da gazzetta.it.

Ad Aldo Cazzullo ha confessato che si sta curando con un’immunoterapia a base di biofarmaci. Ormai, per la scrittrice sarda, la malattia non si può più fermare ma cercare  soltanto di guadagnare tempo. Tra i tanti che hanno letto l’intervista di Michela Murgia anche Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia Specialista in Immunologia Clinica ed Allergologia. Le sue parole rivolte alla scrittrice sono piene di concrete speranze dal momento che conferma come le cure attuali stiano facendo guadagnare non soltanto mesi, ma addirittura anni di vita. E poi la correzione più gradita alle parole di Michela Murgia, cioè che non è vero che al quarto stadio di un tumore non si possa guarire.

E cita uno studio riguardante un tumore del colon inoperabile, metastatico ed ormai resistente alle terapie. Su 84 pazienti, in 3 il tumore è scomparso, in altri 57 il tumore è decisamente migliorato o addirittura fermato. Perciò forza Michela!

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