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Mandare via di casa un figlio: quando è possibile e cosa dice la legge

Anche se in Italia abbiamo una cultura più accogliente rispetto ad altri Paesi, può capitare di voler mandare via di casa un figlio.

Dopo averli cresciuti, è normale desiderare che i figli diventino indipendenti, che si creino una loro vita, mentre i genitori possono riprendersi un po’ di spazi. Ovviamente parliamo di figli grandi, maggiorenni.

quando si può mandare via di casa il figlio maggiorenne
I genitori possono mandare via di casa i figli in determinate circostanze – Liquida.it

Ma a volte i figli stanno bene tra le mura domestiche, rassicurati da mamma e papà, e non hanno nessuna intenzione di “staccare il cordone ombelicale”. Così come può anche essere che i figli non riescano a diventare economicamente indipendenti, di fatto “pesando” nel nucleo familiare.

La Legge contempla diverse casistiche e ovviamente il primo concetto che dobbiamo ricordare è che proprio per Legge i genitori hanno l’obbligo di prendersi cura della prole, e di far studiare, nutrire e crescere in modo sano i propri figli.

Ma quand’è che una coppia di genitori, anche non necessariamente sposati, può mandare via i figli di casa senza incorrere in conseguenze legali? Ecco quali sono le casistiche più frequenti e normate.

Se vuoi mandare via di casa un figlio devi rispettare le leggi vigenti, ecco quali sono

In una famiglia si possono verificare diverse situazioni, e abbiamo detto che l’indipendenza dei figli non sempre arriva quando tutti vorrebbero.

se un figlio è aggressivo si può mandare via di casa
Se un figlio è violento si può mandare via di casa – Liquida.it

C’è da dire però che se il figlio lavora, anche saltuariamente, e fa vedere che si impegna, non si può cacciare di casa. Se però il figlio abbandona la scuola volontariamente e cerca un lavoro, e magari diventa autosufficiente economicamente, allora può essere allontanato. A ogni modo la Legge contempla anche il fatto che i genitori devono dare il preavviso ai figli che intendono cacciare via, per dar loro tempo di trovare una sistemazione dignitosa.

Un altro caso si può verificare quando il figlio è comprovatamente fannullone. Se non si impegna a studiare, formarsi o a trovare un lavoro, i genitori possono allontanarlo; per Legge il soggetto che si troverà dunque senza casa e senza soldi potrà accedere agli aiuti di Stato in essere in quel momento. C’è poi il caso in cui un figlio trovi un lavoro e diventi indipendente, e che vada a vivere da un’altra parte. Se però perde il lavoro, i genitori non sono obbligati a riprenderlo tra le mura domestiche. Se desiderano aiutarlo sarà solamente per scelta.

Infine, in alcuni casi i genitori possono rivolgersi al Giudice per far cacciare di casa il figlio, maggiorenne, che sia violento con loro. In questo caso si entra nella sfera della violenza domestica e dunque il soggetto pericoloso verrà allontanato con la forza. È il caso ad esempio di un figlio che picchia i genitori per estorcere denaro, o che li molesti dopo aver assunto alcol o droghe.

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