Latte, ecco chi non può assolutamente berlo e chi deve sceglierlo attentamente

Tante scuole di pensiero, pareri discordanti sul latte: ecco chi non dovrebbe berlo assolutamente e come sceglierlo.

Davvero bere latte, almeno per certi soggetti, può comportare rischi per la salute? Davvero esistono persone che non dovrebbero consumare latte durante il proprio percorso di vita, oppure ad un certo punto potrebbero subire contraccolpi negativi, dopo averne fatto uso per anni?

Latte a chi fa male
Bere latte fa davvero male? Tutta la verità da conoscere – liquida.it

Non è facile comprendere la verità, anche se negli ultimi tempi aumentano, da parte del mondo medico, i pareri e i riscontri positivi sugli effetti benefici del latte, in particolare sulla crescita, naturalmente se parliamo di latte di provenienza di allevamenti controllati, con animali curati e sani. Inutile nascondersi: tutto dipende dalla mano dell’uomo, innanzitutto da come una mucca o una capra vengono allevate. E naturalmente, in seconda battuta, dai metodi di trattamento e conservazione.

Per anni ne abbiamo ascoltate di tutti i colori sul latte. Nutrizionisti che lo hanno trasformato nello spauracchio da evitare assolutamente nelle diete, medici che sostengono addirittura che “aiuti” la formazione delle cellule tumorali. A cosa dobbiamo credere? Soprattutto, se siamo mamme, sempre attente alle salute dei nostri figli, ci preoccupiamo costantemente di capire dove orientarci.

Ci arrivano un “mare” di informazioni, e non vorremmo rischiare di annegare nelle acque agitate della disinformazione. E’ chiaro che qualunque abuso può far male alla nostra salute, di qualunque alimento si tratti. E’ palese che un soggetto con 30 o 40 chili di sovrappeso dovrebbe consumare latte scremato o evitare di mangiare latticini tutti i giorni, oppure che un diabetico dovrebbe bere latte senza lattosio.

Ma vogliamo e dobbiamo ascoltare la voce dei professionisti, vogliamo e dobbiamo dare retta, se si parla di cancro, in questo caso, a chi ogni giorno lavora sulla prevenzione dei tumori. E addirittura scopriamo che, secondo la Uk Cancer Researche è l’esatto contrario. Perciò dare retta alle cosiddette “voci di corridoio” potrebbe essere davvero contro producente.

Mangiare e bere latte e latticini può addirittura, secondo gli esperti britannici, ridurre il rischio di cancro intestinale. Ma non ci sono prove che aumenti o diminuisca il rischio di qualsiasi altro tipo di cancro. Chiaramente, se hai già avuto una diagnosi di cancro, è necessario per te consultare il tuo medico se hai domande o dubbi sulla tua dieta.

Ci sono buone prove che il latte e i latticini diminuiscono il rischio di cancro intestinale. Questo include anche il formaggio.

Latte e derivati: ecco l’analisi della Uk Cancer Researche: il risultato ti sorprenderà

Il latte, così come i derivati, è accertato, contengono proteine ​​e vitamine importanti per la salute. Questo include il calcio che è importante per le ossa forti. E l’alto contenuto di calcio potrebbe essere un modo in cui i latticini riducono il rischio di cancro intestinale.

Latte chi non può berlo
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Naturalmente anche le alternative ai latticini (in particolare i prodotti a base di soia) possono contenere queste importanti proteine ​​e vitamine. Prova, in tal senso, a scegliere prodotti con aggiunta di calcio aggiunto e B12. Le alternative al latte hanno importanti benefici per la salute. Ma abbiamo bisogno di ulteriori ricerche per sapere con certezza se possono anche ridurre il rischio di cancro intestinale.

E’ accertato, inoltre, che i prodotti caseari a basso contenuto di grassi e zuccheri o le alternative ai latticini fanno parte di una dieta sana ed equilibrata. Una mozzarella light, magari senza lattosio, un latte parzialmente scremato di una azienda di qualità, non può far male, né ad un bambino, né ad un anziano. Inoltre i prodotti senza lattosio contengono appunto meno zuccheri, ma le proteine e le vitamine necessarie alla nostra salute.

La ricerca non ha inoltre dimostrato palesemente se i latticini o il calcio abbiano un effetto diretto sul rischio di cancro alla prostata. Ci sono alcuni studi che hanno riscontrato un aumento del rischio solo nelle persone che consumano grandi quantità di latticini. Ma non ci sono prove sufficienti.

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