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Gerry Scotti, il triste presagio sulla morte di Maurizio Costanzo: è successo anche a Maria

Gerry Scotti e quel triste presagio. Il racconto del noto conduttore Mediaset che oggi assume un significato completamente diverso.  

Un racconto in una trasmissione di successo. Il narratore è un volto popolarissimo della nostra televisione. Riascoltandole oggi quelle parole assumono un valore completamente diverso.

Gerry Scotti e quel triste presagio
Gerry Scotti (Foto ANSA – liquida.it)

Lo studio è quello dello show di Maria De Filippi, C’è posta per te. Tra gli ospiti della puntata c’è il conduttore Gerry Scotti, intervenuto per dimostrare la sua vicinanza ad Irene, una ragazza che ha perduto entrambi i genitori. Un momento toccante che ha riportato alla memoria del conduttore di Miradolo Terme, un episodio doloroso della sua vita: la scomparsa della sua amata madre. Il racconto di Gerry Scotti prende l’avvio nel momento in cui si trova nella camera ardente allestita per sua madre.

Il comprensibile dolore e il momento del prossimo e definitivo distacco. La mente di Gerry Scotti è assorta in mesti pensieri, fino al momento in cui un signore, avendolo riconosciuto, gli si avvicina e gli chiede l’autografo. Il conduttore, noto per la sua cortesia e educazione, rimane per un attimo interdetto. Avrebbe voglia di mandarlo, cordialmente, a quel paese, ma poi, ripensando a cosa avrebbe detto sua madre, l’autografo l’ha concesso.

Gerry Scotti e quel triste presagio

Ascoltarlo ora quel racconto così intimo di Gerry Scotti, all’interno di una puntata di C’è posta per te, registrata prima della scomparsa di Maurizio Costanzo, connota quelle parole di un significato completamente diverso.

Maria De Filippi Gerry Scotti e quel triste presagio
Maria De Filippi (Foto ANSA – liquida.it)

Sembrava quasi impossibile che una persona avesse chiesto al conduttore un autografo, mentre lo stesso era all’interno della camera ardente allestita per sua mare. Sembrava impossibile, eppure è qualcosa che poco tempo dopo si è ripetuta. E più volte, in un’analoga situazione. Il significato completamente diverso che assumono oggi le parole di Gerry Scotti è dato dal fatto che Maria De Filippi ha vissuto, la stessa, inquietante e incomprensibile situazione. E’ avvenuta all’interno della camera ardente allestita in onore di Maurizio Costanzo all’interno della Protomoteca del Campidoglio, a Roma.

La richiesta,  inoltrata da più persone alla conduttrice non è stata la firma di un autografo, che ormai è roba da vecchi, bensì di un selfie, magari accompagnato anche da un sorriso. La conduttrice probabilmente, ha avuto lo stesso desiderio istintivo di Gerry Scotti, di mandarli a quel paese, nemmeno tanto cordialmente, ma poi, anche lei, con grande pazienza ed “incomprensibile” comprensione ha ceduto all’insane richieste. Chissà quante volte lo stesso Gerry Scotti avrà ripensato a quel racconto a C’è posta per te, con Maria De Filippi che ha ascoltato quasi incredula le sue parole, ignara che soltanto pochissimo tempo dopo quel racconto le avrebbe “sperimentate” sulla propria pelle.

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