Se amate la frutta essiccata e la consumate tutti i giorni poiché vi hanno detto che fa bene, probabilmente c’è stato un fraintendimento
Per una vita sana e lunga, è fondamentale seguire una buona alimentazione. Ogni giorno si devono consumare frutta e verdura, nonché cereali poiché fonti di carboidrati; importanti anche la carne, il pesce, le uova e i latticini nelle giuste misure, cioè cercando di preferire le fonti proteiche vegetali a quelle animali.
Per quanto riguarda i dolci, invece, la quantità si riduce a poche volte a settimana proprio per evitare un eccesso di zuccheri: capitolo a parte, però, quello della frutta secca ed essiccata.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in un’alimentazione varia ed equilibrata non può mancare la frutta secca: noci, nocciole, arachidi e pistacchi andrebbero consumati nella quantità di 30 grammi al giorno, da inserire per esempio a colazione o da aggiungere a uno yogurt bianco per una merenda ricca. Ma, nello specifico, cos’è la frutta secca e in cosa si differenzia da quella essiccata? Ecco finalmente la verità.
Se la frutta secca va consumata anche quotidianamente nella porzione di 30 grammi al giorno, anche sottoforma di crema 100% frutta secca comoda da spalmare sul pane alla mattina, per la frutta disidratata o essiccata invece la porzione è decisamente inferiore ma, soprattutto, meno frequente. Uva sultanina, fichi secchi, mele, albicocche e prugne secche sono molto dolci e, a parità di peso, contengono molti più zuccheri della frutta fresca.
Per quanto in realtà questi prodotti contengano anche fibra solubile, potassio ed antiossidanti, quindi, vanno consumati raramente poiché sono altamente energetici. Di fatto, è meglio mangiarli dopo essersi allenati o a ridosso di uno sforzo fisico, per avere energia da bruciare o come spuntino, in dosi molto limitate: in ogni caso, alla disidratata, è meglio scegliere la frutta fresca poiché meno calorica a parità di peso e più saziante.
Se però state seguendo un’alimentazione controllata e desiderate introdurre anche la frutta disidratata poiché siete stufi di mangiare solo quella secca, chiedete al vostro dietista o nutrizionista di aggiungervi una porzione anche di questa, così da allietare il vostro palato. Di fatto, però, sappiate che la frutta secca sarà sempre quella presente in maggiori quantità, poiché ha numerosi pregi tra cui l’assenza di colesterolo, una minima quota di grassi saturi e una alta percentuale di grassi polinsaturi, proteine e carboidrati nonché fibre e minerali importanti.
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