Cuoci il basilico? Stai commettendo un gravissimo errore, non lo farai più dopo aver capito il motivo

Quando si tratta di cucina uno degli alimenti sempre presenti nelle case di tutti è il basilico. Il dubbio è se esso vada cotto oppure no. 

Il basilico, con il suo profumo avvolgente e il sapore unico, è un protagonista indiscusso delle cucine di tutto il mondo. Tuttavia, c’è un dibattito che molti di noi ignorano: il basilico andrebbe consumato crudo o cotto? Questa erba aromatica, ampiamente utilizzata in cucina, ha una lunga storia di utilizzo non solo come condimento, ma anche come elemento nutritivo essenziale. Vediamo cosa dicono alcuni esperti sulla sua cottura.

il basilico va cotto oppure no
Quando usi il basilico, lo cuoci oppure no? (liquida.it)

Le erbe aromatiche, tra cui basilico, prezzemolo, timo, rosmarino, salvia, menta e coriandolo, sono le compagne ideali in cucina, aggiungendo sapore, profumo e vitalità ai nostri piatti. Fresche o essiccate, le erbe offrono una vasta gamma di sapori, ma saperle utilizzare correttamente è fondamentale. Le varietà a foglia tenera, come basilico e prezzemolo, conservano il loro sapore migliore quando aggiunte a crudo o verso la fine della preparazione. Al contrario, le erbe a foglia più robusta, come timo e rosmarino, rilasciano appieno i loro sapori durante la cottura a lungo.

Cosa dicono gli studi sul basilico

Recenti studi sollevano domande sul modo in cui il basilico dovrebbe essere trattato durante la cottura. Sebbene spesso associato solo al suo aroma, il basilico è una ricca fonte di sostanze antiossidanti e vitamine, e il suo utilizzo corretto è essenziale per massimizzarne i benefici nutrizionali. La scelta di utilizzare il basilico crudo o cotto dipende dalle preferenze personali. Molti prediligono la versione cotta, in quanto rilascia aromi più intensi che si amalgamano bene con gli altri ingredienti. Al contrario, ci sono coloro che apprezzano il suo sapore fresco quando utilizzato crudo, come condimento per insalate o aggiunto all’ultimo momento sui piatti.

è meglio non cuocere il basilico
Il basilico mantiene di più le sue proprietà se non cotte (liquida.it)

Ma ecco il punto cruciale: il basilico cotto potrebbe perdere le sue proprietà distintive. A temperature superiori ai 50 gradi centigradi, l’erba potrebbe perdere intensità e aroma, acquisendo un sapore amarognolo. Questo solleva domande sulle voci che circolano riguardo a un possibile effetto tossico o cancerogeno del basilico cucinato. Secondo la scienza, la cottura prolungata può ridurre la presenza di alcuni composti nel basilico, come l’estragolo e l’estragone. Tuttavia, è importante sottolineare che le quantità di questi composti sono così ridotte che non presentano alcun rischio per la salute, anche se consumiamo basilico regolarmente. Come spesso accade, è la quantità e la frequenza di consumo a determinare eventuali livelli di tossicità.

Insomma, il basilico cotto non è pericoloso per la salute se consumato con moderazione. Tuttavia, per coloro che desiderano preservarne al massimo le proprietà nutrizionali e aromatiche, l’opzione migliore potrebbe essere quella di utilizzarlo fresco o aggiungerlo solo verso la fine della preparazione. In questo modo, possiamo godere appieno delle qualità uniche del basilico senza comprometterne i benefici.

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