Chi siamo

Disclaimer

Privacy Policy

Coppia di sorelle centenarie rivela il segreto per mantenere la mente giovane: cosa consigliano

Due sorelle americane centenarie svelano come sono riuscite a superare brillantemente il secolo. E nessuna delle due si considera “vecchia”.

Chi non desidererebbe arrivare a più di cento anni? Ovviamente, un’età anagrafica così avanzata spesso è sinonimo di un peggioramento notevole delle condizioni psicofisiche, perciò a questa domanda non tutti se la sentono di rispondere in modo affermativo. Nel caso delle due nonnine americane di cui stiamo per parlarvi, però, scommettiamo che molti di voi ci farebbero un pensierino.

Sorelle anziane
Due sorelle centenarie svelano come mantengono la mente attiva (Liquida.it)

Sì, perché le due anziane signore, che tra l’altro sono anche sorelle, hanno compiuto da qualche mese 103 e 106 anni ma conservano due cervelli lucidi e vispi da far invidia a molti cinquantenni. Ruth Sweedler e Shirley Hodes vivono rispettivamente nel Connecticut e nella Carolina del Nord ed in comune, oltre al sangue, hanno una convinzione ben precisa: non si sentono “vecchie”!

“Il mio medico ama parlare con me. Diceva: ‘Sei incredibile.’”, racconta Ruth. Che precisa: “Non parlo come una vecchia signora”. Da canto suo, Shirley ammette di essere ancora curiosa di imparare: sarà per questo che legge molto ancora adesso. “Non ho mai fatto i cruciverba”, specifica. Ma scopriamo quali sono i segreti che hanno permesso a queste due simpatiche signore di arrivare così pimpanti alla loro veneranda età!

Ruth e Shirley, le due sorelle centenarie con una mente da far invidia: come fanno a mantenersi così

Il racconto di queste due donne così combattive e piene di vita è la prova dell’importanza che ha l’atteggiamento mentale con cui si affronta l’esistenza. Questo si riflette quasi sempre sulla salute, come avrete modo di scoprire dalle rivelazioni di Ruth e Shirley.

Sorelle centenarie segreti
Queste incredibili sorelle centenarie rivelano come mantengono attivo e giovane il cervello (Liquida.it)

In primo luogo, sembra sia stato l’amore per il lavoro a donare sempre loro tanta positività: grazie alla sua passione per il teatro che l’ha portata a recitare a livello amatoriale in diversi spettacoli della sua città, Ruth è rimasta sempre molto attiva nella sinagoga. E, da vera divoratrice di libri, ha letto la Bibbia ebraica in appena sei mesi. Hodes, invece, è stata aiutante di un’insegnante per vent’anni e le piaceva molto lavorare al liceo. Le sarebbe piaciuto anche fare la giornalista ed ora si diverte ad ‘intervistare’ gli altri ospiti della casa di riposo in cui vive: “Se sei abbastanza fortunato da avere un lavoro che ti piace, abbraccialo: essere assorbito da ciò che fai è molto importante”.

Entrambe le sorelle hanno avuto due bei matrimoni, ma oggi che sono vedove conservano una vita sociale piuttosto ricca: “Mi piace avere amici. Io amo le persone”, racconta Ruth. Shirley consiglia di interessarsi agli altri e di non essere concentrati unicamente su sé stessi: “Sono sempre stato così interessato ad ascoltare le storie, i retroscena delle persone. Sono pieni di sorprese”.

Ultime nate di otto figli di genitori immigrati, le due donne hanno dovuto affrontare anche difficoltà economiche. Shirley non ha potuto studiare al college come avrebbe voluto, ma ciò non le ha impedito di essere sempre grata per ciò che di bello aveva. “Anche se ho avuto malattie e problemi, li ho superati. Godo di buona salute, mi godo la salute, sono grato per una vita meravigliosa. Questo mi sostiene e mi fa andare avanti”, spiega Shirley.

Sebbene non guardi la tv, Ruth ammette di guardare i notiziari e il programma che segue più volentieri è 60 Minutes su CBS. La fame di imparare non abbandona mai nessuna delle due: basti pensare che Shirley ha frequentato il college della sua città quando è andata in pensione.

Gestione cookie