Chi ha diritto alla Naspi insegnanti 2023 | Come e quando richiederla

Sei un insegnante e ti chiedi se anche tu potresti avere diritto alla Naspi? Scopriamo insieme come e quando poterla richiedere.

Come prima cosa facciamo un piccolo passo indietro: quando parliamo della Naspi, facciamo riferimento a un aiuto di tipo economico che viene elargito proprio a tutti coloro che si sono improvvisamente e soprattutto involontariamente ritrovati senza il proprio lavoro. Questo, magari, a causa di un licenziamento o ancora di un mancato rinnovo del proprio contratto a tempo determinato.

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Chi ha diritto alla Naspi – liquida.it

Ovviamente per essere considerati idonei e dunque poter percepire la Naspi, bisogna innanzitutto dimostrare di essere attivi socialmente e dunque di essere in cerca di una nuova occupazione. Questo perché, è sempre importante ricordarlo, questo sussidio non viene visto come una forma di supporto al reddito ma solo come una compensazione del mancato salario momentaneo.

Soprattutto in un periodo così critico come quello che stiamo vivendo al momento la Naspi (così come qualsiasi altro aiuto di tipo economico) appare come un vero e proprio salva vita per tantissime persone. In particolare, adesso, sono in tanti a chiedersi se anche gli insegnanti nel corso del 2023 potranno fare domanda e soprattutto come e quando poterla fare: continuate a leggere per scoprirlo insieme a noi.

Naspi per gli insegnanti 2023, ecco come fare

Ebbene sì, pare infatti che per gli insegnanti si sia aperto un piccolo spiraglio e dunque la possibilità di poter fare domanda per percepire la Naspi: vale a dire l’indennità per disoccupazione che, chiaramente, è subordinata ad alcuni specifici requisiti. Come prima cosa, ricordiamo che stiamo parlando di una modifica a quella che è l’indennità originale, proprio per poterla adattare a quelle che sono le richieste e le esigenze anche della categoria degli insegnanti che si trovano in determinate e specifiche condizioni.

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Chi ha diritto alla Naspi – liquida.it

A poter richiedere la Naspi, infatti, sono tutti coloro che vengono classificati come insegnanti e che soprattutto si trovano in una condizione di precarietà a causa del proprio contratto a tempo determinato. Attenzione però, perché questo requisito non è sufficiente, ma bisogna anche aver versato almeno tredici settimane di contributi nel corso dei quattro anni precedenti alla richiesta di disoccupazione. Inoltre, per poter essere considerati idonei, bisogna essere stati licenziati o ancora aver presentato le dimissioni per giusta causa.

Un altro aspetto importante è che, per quanto riguarda la Naspi insegnanti, questa avrà durata variabile in base proprio alle settimane di contributi versati. Per poter fare domanda, infine, gli insegnanti hanno tempo fino agli otto giorni precedenti alla cessazione del rapporto di lavoro e devono presentare domanda in via telematica all’INPS, tramite contact center o, per finire, tramite gli enti di patronato.

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