Bonus Spesa da 382,00€, c’è confusione tra la popolazione: come arriveranno i soldi e a chi

Arriva un nuovo bonus spesa dal valore di 382,00. Tra i cittadini, però, c’è ancora confusione: come arriveranno i soldi

Sappiamo bene che attualmente in Italia vige ancora un clima di profonda incertezza economica. Nonostante sia trascorso un anno dal conflitto tra Russia e Ucraina e nonostante si parli di riduzione dell’inflazione, il caro vita predomina. Si cerca quindi sempre il risparmio, che sia nell’ambito domestico oppure al supermercato.

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La maggior parte delle persone cerca sempre una via di fuga nei bonus sia dello Stato che dell’INPS. Solo così, infatti, non arrancano ad arrivare a fine mese. Molti incentivi erano relativi a dicembre 2022 ma per fortuna sono stati rinnovati a gennaio 2023. Parliamo del bonus sulla prima casa under 36 ma anche il bonus psicologico e quello della Carta Risparmio.

Questa, in particolar modo, serve per contrastare la povertà e permette di acquistare beni e servizi di prima necessità. È una card che viene caricata di circa 80 euro ogni due beni, con la quale si possono acquistare beni alimentari ma anche pagare le bollette. Ovviamente è sempre necessario rientrare in un range di ISEE. Un’altro aiuto che riguarda sempre la spesa è la Carta Rispamio Spesa che sarà attiva da Luglio.

Tuttavia, tra la popolazione vige ancora la confusione. Il bonus prevede un importo di 382,00 euro ma come arriveranno i soldi? Scopriamolo

Bonus Carta Risparmio spesa: come arriveranno i soldi?

La Carta Risparmio Spesa riguarda solo l’acquisto di beni di prima necessità. Per ricevere il bonus però, non c’è bisogno di alcuna domanda. Sono numerose le persone che se lo stanno chiedendo ma i beneficiari potranno già da luglio ritirare la carta prepagata nominale con un importo di 380 euro. Ovviamente come requisito necessario c’è quello ISEE, che non deve superare i 15.000 euro.

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Il decreto già è arrivato, ma si attende solo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Tuttavia, come requisito da rispettare non c’è solo l’ISEE ma anche l’iscrizione di tutti i componenti del nucleo familiare nell’Anagrafe della popolazione Residente. È importante sapere che i beneficiari potranno essere solo coloro che non ricevono altri sussidi, quindi Reddito di Cittadinanza, Reddito di inclusione, Naspi, Indennità di mobilità, fondi di solidarietà per l’integrazione del Reddito, Cassa integrazione guadagni o altre integrazioni statali.

Saranno poi i comuni a ricevere dall’INPS l’elenco di tutte le famiglie beneficiarie. In ordine di beneficio, ai nuclei familiari con almeno tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2009, con priorità a chi ha un ISEE più basso. Nuclei familiari con almeno tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2005, sempre con priorità a chi ha reddito più basso. Infine, alle famiglie composte da almeno tre componenti con indicatore ISEE più basso.

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