ma anche a farla diventare il secondo polo industriale italiano grazie anche al forte orientamento sull'energetica Edison di cui egli fu ispiratore. È lui, sotto la regia della Mediobanca...continua
di Marcello Zacch´ L'assemblea delle Generali di domani sarà l'ultima di un'epoca che si sta chiudendo. La delibera di ieri dell'Antitrust contro la fusione Unipol-Fonsai ne è la quanto mai tempestiva riprova. L'assetto di potere nato nel 2003 con la cacciata di...continua
” di Mediobanca si fa ancora più stretto, però, il successore di Cuccia, Vincenzo Maranghi, capisce che la gestione del neonato colosso Fonsai non è più adeguata e redarguisce Ligresti, invitandolo a cambiare stile. Forse, quando lo stesso...continua
recente e remota di Mediobanca. Una storia che descrive come la cacciata di Vincenzo Maranghi, nel 2003, nacque anche e soprattutto dal fatto che Salvatore Ligresti, dall’88 sostenitore e beneficato numero uno della banca d’affari di Piazzetta...continua
punto si deve chiudere il prima possibile. Ha bisogno di quattrini e di manager che la gestiscano con criteri di redditività: richiesta che Vincenzo Maranghi, il delfino di Enrico Cuccia, aveva fatto per iscritto la bellezza di 10 anni fa. E che aveva...continua
parlare dell'Azienda-Germania, che nel 2005 sceglie lui per ristrutturare il malandato gigante bancario bavarese. Molto complesso è stato invece sempre il rapporto di Profumo con Mediobanca:...continua
operazioni realizzate nell'ultimo anno a Piazza Affari, ha esposto la banca d'affari a un fuoco di fila di critiche, piu' o meno esplicite, da parte dei concorrenti e degli osservatori, come non si vedeva dai tempi in cui alla guida dell'istituto c'era Vincenzo...continua
Foto
'eredità va gestita. La partita aperta del momento – quella di FonSai – era iniziata con Mediobanca sotto scacco. Titolare di un'esposizione da oltre 1 miliardo nei confronti della compagnia –...continua
Foto
Gerardo Bragiotti, numero uno di Banca Leonardo di Sergio Luciano È stato forse l’unico a mettere davvero in imbarazzo Enrico Cuccia , costringendolo a scegliere tra lui, che il «Grande Vecchio» della finanza italiana considerava il proprio delfino, e il suo attendente di sempre,...continua
. Solo che lui, uno degli uomini più potenti d’Italia, che si recava in vacanza sulla A112 della figlia, quel compenso non ha mai voluto incassarlo. E il suo Delfino, Vincenzo...continua
rapporto incestuoso tra Mediobanca e Fondiaria è antico. Fu Cuccia che nel 1986 si adoperò per assicurare che il controllo di Fondiaria finisse nelle mani di Raul Gardini, le cui grosse doti imprenditoriali tutti oggi riconoscono. Spettò al suo successore,...continua
Foto
della banca d’affari, è di poco più anziano (54 anni). Entrambi milanesi, bocconiani, entrati subito dopo la laurea in via Filodrammatici, sotto le ali protettrici di Vincenzo Maranghi, il fido maestro sostituto di Enrico Cuccia. Continua sul sito...continua
Foto
'esperienza interessante, per concludere con soddisfazione una carriera di grande rispetto e di grande successo». Fu un errore allora fare la guerra a Vincenzo Maranghi nel 2003, quando era amministratore delegato di Mediobanca? «Lei deve...continua
’attesa della crisi di quell’altra, coltivava i rapporti con Vincenzo Maranghi quando, a fianco dell’erede di Cuccia e con Giorgio La Malfa, facevano la...continua