THE LAST FARMER neoliberismo, globalizzazione e agricoltura contadina un documentario di giuliano girelli (Indonesia, Guatemala, Burkina Faso, Italia 2011 - 90 min.) L'agricoltura contadina produce cibo per oltre il 70% della popolazione del pianeta, mentre l'agricoltura industriale non provvede che al 30% Ma 2.8 miliardi di persone nel mondo vivono con meno di 2 dollari al giorno, la maggioranza di queste persone sono contadini o ex contadini che ora vivono nelle baraccopoli di qualche grande città. Questo documentario parla di loro, della globalizzazione e dunque anche di noi. The last farmer esplora le conseguenze del neoliberismo e della globalizzazione sulla vita dei piccoli contadini, seguendo lo svolgersi della giornata di Baldomera in Guatemala, Agi in Indonesia e Aloise in Burkina Faso; con il supporto di interviste a Luciano Gallino, Hira Jhamtani, Giorgio Cingolani, Magaly Rey Rosa, Mamadou Goita, Roberto Schellino. una produzione Mais ong, in collaborazione con Associazione documè nell'ambito del progetto Creating Coherence finanziato dalla comunità europea info: mais.to.it/
Post collegati:Report integrato: quanto costa alla collettività un capannone aziendale? Consumatori più esigenti, investitori più attenti, amministrazioni pubbliche più sensibili ai temi ambientali. Le figure che chiedono alle imprese più trasparenza sono tante, soprattutto quando si parla di pratiche di CSR, la Corporate Social... 26 gennaio 2012 | blog: Greenews.info | Leggi l'articolo
Brachetti: introduciamo la “congestion charge” anche a Torino Se si potesse fare una magia per far sparire, in un soffio, l’inquinamento, Arturo Brachetti sarebbe il nostro asso nella manica. Il trasformista che fa impazzire il mondo confessa che metterebbe volentieri a servizio del nostro Paese la sua arte,... 27 gennaio 2012 | blog: Greenews.info | Leggi l'articolo
Decreto Liberalizzazioni: nell’art.65 spunta a sorpresa la norma “antifotovoltaico” “Magia, mistero, apparizioni, sparizioni…” incalzava un giovane Ezio Greggio in un suo sketch comico. Le associazioni delle fonti rinnovabili non sembrano però intenzionate a ridere. Tanto più da quando si è saputo che la modifica... 27 gennaio 2012 | blog: Greenews.info | Leggi l'articolo