Il pantano è una sacca di lago con due spanne di acqua putrida. Prima era proprietà privata e vi si pescava soltanto di frodo. Adesso i pescatori hanno autorizzazioni ufficiali, affondano nel fango in piena legalità. I cartelli stabiliscono i diritti di ciascuno sulla palude lottizzata per sorteggio. Ogni anno i pescatori tagliano la propria "carrara" per transitarvi in barca, per posare e ritirare le reti. La "carrara" dura una stagione, poi l'erba ricresce e bisogna ricominciare tutto da capo. La fatica è uguale sia per chi ha un posto redditizio e sia per chi ne ha uno sfortunato. Ma chi ha un posto sfortunato sa di lavorare quasi per niente e la sua ostinazione diventa rabbia.
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