diversa struttura del campo letterario tedesco, dove la contrapposizione tra estetiche realistiche ed estetiche formalistiche è tradizionalmente meno forte, e anzi l’innovazione anche radicale dello stile e del linguaggio non è affatto inconciliabile con la ripresa, ad esempio,... continua
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nuovo»: la scuola negli anni dello stalinismo, racconta la scuola della DDR negli anni Cinquanta attraverso due opere di Uwe Johnson – l’opera prima dello scrittore nato nel 1934 in Pomerania, pubblicata postuma nel 1985, Ingrid Babendererde.... continua
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cui molti intellettuali tedeschi assistevano in qualità di spettatori non sempre entusiasti e schierati apertamente da una delle due parti (mi viene in mente Uwe Johnson, che intrattenne una lunga corrispondenza epistolare con Frisch e non mancò di... continua
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I GIORNI E GLI ANNI (I) di Uwe Johnson Feltrinelli 2002 | amazon Mi spiace un po’ consigliare questo libro, perché una volta che entri – se ti piace – vai a sapere quando ne uscirai. Per la storia, lo stile, ma soprattutto perché se ogni... continua
parole del coprotagonista narratore Serenus Zeitblom, definì "il governo della feccia". È un vivace e insieme tranquillo quartiere amato dagli intellettuali: ci vissero Gunter Grass, Herta Muller, Hans Magnus Enzensberger, Uwe Johnson e Max Frisch.... continua
che la sfida lanciata alla letteratura inquisitoria e congetturale – quella di Robert Pinget e Uwe Johnson, per intenderci (ma questi nomi sono solo cardini, non parametri) – manchi di stendere tutte le pieghe che pure lascia intravedere, e però i... continua
dominante, quella affermatasi col neorealismo. Tra questi soprattutto Uwe Johnson e Günter Grass (ma anche Enzensberger, Bachmann, Handke), che Filippini in qualità di editor per la narrativa pubblica nelle collane di Feltrinelli e spesso traduce... continua
fantasmi e memorie, simulacri e oggettività (“Posillipo” di Elisabetta Rasy, “Chi ha riportato Doruntina?” di Ismail Kadaré, “Un inverno freddissimo” di Fausta Cialente, “Due punti di vista” di Uwe Johnson), tra ciò che un libro... continua
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nell’avergli fatto capire cosa fosse possibile fare con la lingua. Di Uwe Johnson, a cui il ricordo del lettore non può che tornare in molte vicende, specialmente in quella ambientata fra (ex-)DDR e Stati Uniti in Die atlantische Mauer , egli dice... continua
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travolto da una locomotiva mentre tenta di evitarne un’altra. L’ipotesi che Jakob abbia commesso un errore si può segnare col carbone bianco. Si è trattato perciò di suicidio, di assassinio, forse? Sono trascorsi cinquant’anni dall’avvio della domanda, quando un giovane... continua
’incontro per scrittori e artisti dell’Est e dell’Ovest : una delle rarissime occasioni di scambio e di confronto. Furono ospiti illustri personaggi come Ingeborg Bachmann e Uwe Johnson. Ma anche Günther Grass, Christoph Meckel e Michael... continua
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, Padrona di casa (Serra e Riva 1988) Michail Solochov, Il placido Don (Utet 1979) Sherwood Anderson, Racconti dell’Ohio (Einaudi 2000) Rick Moody, Rosso americano (Bompiani 2001) Uwe Johnson, Congetture su Jacob (Feltrinelli 1995) Thomas Mann,... continua
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discussione col pubblico e con gli addetti ai lavori. Si tratta di progetto – oggi promosso dal prof. Renato Barilli - che muove addirittura dalle riunioni del tedesco Gruppo 47, da cui emersero autori come Günter Grass e Uwe Johnson, poi riprese... continua
1988) Michail Solochov, Il placido Don (Utet 1979) Sherwood Anderson, Racconti dell’Ohio (Einaudi 2000) Rick Moody, Rosso americano (Bompiani 2001) Uwe Johnson, Congetture su Jacob (Feltrinelli 1995) Thomas Mann, Carlotta a Weimar (Oscar Mondadori... continua
, Fidanzata in coma (Feltrinelli 1998) Tiziano Sclavi, Il tornado di Valle Scuropasso (Mondadori 2006) Marilynne Robinson, Padrona di casa (Serra e Riva 1988) Michail Solochov, Il placido Don (Utet 1979) Sherwood Anderson, Racconti dell’Ohio (Einaudi 2000) Rick Moody, Rosso americano... continua
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