Coccioli. E non mi dispiacerebbe portare in Texas gli archivi di Umberto Eco». L’Harry Ransom Center oggi conta 36 milioni di manoscritti, oltre un milione di...continua
cinematografica abbraccia più filoni, vedremo come negli anni ’80 si basi essenzialmente sul giallo deduttivo, genere dei romanzi di Stephen King e de “Il nome della rosa” di Umberto Eco. Ma per intercalarci in queste atmosfere, non mi...continua
” . Oltre ad una trama che strega e ad una scrittura brillante, Il prigioniero del cielo è, da parte di Zafòn, un’ennesima dichiarazione d’amore alla letteratura, fitta di riferimenti letterari degni di un Umberto Eco che ogni...continua
alla felice definizione di Italo Calvino, i classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: «Sto rileggendo...» e mai «Sto leggendo...». Per Umberto Eco un classico è invece un sopravvissuto, in senso darwiniano:...continua
continuamente. Il semiologo di chiara fama Umberto Eco ci avverte che: “… Se un gruppo si affanna a tramare in segreto, e non veniamo mai a sapere di cosa si occupa, è solo perché ha fallito, clamorosamente. I complotti che riescono...continua
. Rabbino significa insegnante e lettore della parola, non prete. La Bibbia è una mescolanza di fantastica diversità di narrazioni, saghe, racconti, leggende, leggi, rituali – come direbbe il mio grande amico Umberto Eco è veramente la “forma...continua
. Perché scrivi? Perché sono ambizioso. E presuntuoso. Insomma tra ambizione e presunzione c’è una bella gara, che determina anche la qualità del mio scrivere. Quando prevale l’ambizione mi sento Céline. Quando vince la presunzione, Umberto...continua
micro estratti di opere sconosciute o quasi. Immaginatevi invece la mia espressione quando, scorrendo con più attenzione la “Top Ten” dei libri con più segnalibri, vi ho scorto “ Il cimitero di Praga ” di Umberto Eco ,...continua
«Mi rincuora il fatto che Il cimitero di Praga [di Umberto Eco, in questi giorni nelle librerie con tirature colossali] abbia poco a che spartire con Praga. Sul perché di simili sentimenti posso solo formulare vaghe ipotesi e tra queste forse...continua
Italia. Un titolo da collezione: Arriva Charlie Brown! (1963), con la mirabile prefazione di Umberto Eco. La storica libreria Milano Libri di via Giuseppe Verdi 2, accanto alla Scala, a due passi dal Duomo, è uno dei...continua
d’epoca e scritti nel mondo del grande pedagogo-artista- giornalista-poeta, dove entrano anche le interviste a compagni di strada ( e sono Dario Fo, Cesare Zavattini, Bruno Munari, Umberto Eco, Tullio de Mauro…), colleghi e molti...continua
propria sapienza ai fornelli, passando per trasmissioni tv, blog o video virali, in un cortocircuito mediatico che è (pare) un successo. Anche in Italia. Il cibo della mente parla alla gola dei lettori. Qualche anno fa Elena Kostioukovitch, traduttrice in russo dei romanzi di...continua
richiesto per quel fenomeno ecumenico del Nome della rosa e successivi capolavori forse troppo attesi (troppa erudizione e vicende criptiche di moda e di stile poliziesco da Il pendolo di Foucault , a Baudolino e all’ultimo Il cimitero di Praga ), l’Umberto...continua
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Umberto Eco, col romanzo Il nome della rosa, ha contribuito alla sua fama. Ma il motivo di tanto interesse secondo me è più profondo: se è vero – come ritengo – che il mondo moderno è finito, non ci è più possibile rifarci come...continua