Passator Cortese non ha (o almeno non ha ancora) la statura dello Stefano Pelloni cantato da Giovanni Pascoli, né tantomeno quella d’un Fabrizio Corona, il Silvio Pellico del Duemila oggi recluso nello Spielberg del Silenzio Mediatico. No,...continua
Boncellino è il paese natale del noto bandito romagnolo Stefano Pelloni, detto il passatore, nato in questa piccola frazione del comune di Bagnacavallo nel 1824 e morto a Russi nel 1851. Il soprannome gli derivò dal mestiere ereditato dal padre,...continua
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Una delle foto più belle di questa 39^ edizione. Giorgio Calcaterra , l'uomo dei record 2011, appena arrivato, dopo le foto ufficiali (quelle che lo ritraggono con il classico cappello alla "Stefano Pelloni" e quelle con l'altrettanto classica stappata...continua
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parallelo, spesso il brigante diventa leggenda che si alimenta, sia in vita e ancora più, post mortem. Non fa eccezione Federico Bobini, divenuto brigante con il nome di Gnicche, ancor più omicida, uno dei più feroci che la storia ricordi (Stefano...continua
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. Storie segnate da un episodio drammatico che colpì la famiglia Artusi, quando nel gennaio del 1851, durante il sacco della città di Forlimpopoli fu vittima di una feroce rapina da parte della banda di Stefano Pelloni, più noto come il...continua
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Dal 14 al 18 aprile Boncellino è il paese natale del noto bandito romagnolo Stefano Pelloni , detto il Passatore , e pasador, che ha rappresentato la Romagna fino a oggi nel bene e nel male. Stefano Pelloni era...continua
, soprannome di Stefano Pelloni, il più famoso dei briganti attivi in Romagna a metà Ottocento. L’uomo a cui anche Pascoli rese omaggio in una poesia era di certo uno dei più temuti e violenti criminali dell’epoca, ma la sua vicinanza al...continua
, anno in cui il brigante cadde vittima di un agguato dei gendarmi. Certo fu un personaggio assolutamente discutibile ma, come tutti i banditi di fine ‘800, non dissimile dai vari Domenico Tiburzi detto il re di Montauto o Stefano Pelloni il Passator...continua
Stefano Pelloni detto "Il passatore" nel teatro e nelle case di Forlimpopoli fece si che L'Artusi trentenne si trasferì a Firenze, dove si dedicò, con un certo successo, all’attività commerciale, senza perdere di vista la passione per la...continua
Il 30 marzo 1911 scompare Pellegrino Artusi, nato nel 1820 a Forlimpopoli. Da dove è fuggito a Firenze, dopo la drammatica notte del "Passator cortese" (1851). Suo padre Agostino fu preso di mira da Stefano Pelloni assieme agli altri benestanti del...continua
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famiglia benestante, Pellegrino Artusi divise la gioventù tra gli studi in lettere a Bologna e una mano al padre commerciante. Nel 1851 la svolta, drammatica. Una sera di fine gennaio il bandito Stefano Pelloni, detto Il Passatore, durante una...continua
Il 30 marzo 1911 scompare Pellegrino Artusi , nato nel 1820 a Forlimpopoli. Da dove è fuggito a Firenze, dopo la drammatica notte del "Passator cortese" (1851). Suo padre Agostino fu preso di mira da Stefano Pelloni assieme agli altri benestanti...continua
Mentre un inetto funzionario della polizia gli dà inutilmente la caccia, il bandito Stefano Pelloni, detto il “Passatore”, mette a segno un colpo dietro l’altro, giungendo persino – mentre nel romagnolo teatro di Forlimpopoli è in corso...continua
paese. Si narra che nella notte del 25 gennaio 1851, il brigante Stefano Pelloni, detto il “Passatore”, depredò i cittadini più facoltosi di Forlimpopoli, tra cui Pellegrino Artusi, l’inventore della moderna gastronomia italiana. I mobii...continua
per le famiglie») di Pellegrino Artusi che soi abbrevia quasi sempre in L’Artusi. Figlio di un mercante, studi in seminario, patriota, Artusi voleva seguire le orme paterne ma, nel 1851, la sua famiglia incappò nel brigante Stefano Pelloni, detto...continua