libertà. Con pochi uomini, di cui solo cinque boliviani, senza l’appoggio del Partito Comunista Boliviano, tradito, pare, da Régis Debray che era stato fatto prigioniero a Camiri, totalmente isolato e privo di un adeguato equipaggiamento militare,...continua
“poetica” intellettuale ( Freud. Il crepuscolo di un idolo , ed. Ponte alle grazie). Scazzo e contenuto latente vanno d’accordo, naturalmente. Se c’è latenza c’è denuncia , c’è il “ve l’avevo detto che qualcosa puzzava da queste parti”. Non è forse la formula...continua
Un maestro, come Régis Debray, riflette sulle difficoltà della sinistra in Europa. Un professore di Sciences Po, a Parigi, mi dice che il governo inglese, di superdestra, è in crisi ma non ha alternativa a sinistra. Un amico francese è...continua
Giorgio Ballario Può piacere o meno, essere simpatico o no, ma nell’arco dei suoi settant’anni di vita Régis Debray di tabù ne ha infranti tanti. Talvolta seguendo la cresta dell’onda, molto più spesso andando controcorrente. Come quando ha...continua
semplicemente dimenticato di fare qualcos’altro. (Serge Daney – “Itinéraire d’un cinéfils” Entretiens avec Régis Debray, trad. it. «filmcritica», n° 621) - Formazione del “giovane critico”: mezzi, percorsi e strategie di visione...continua
Provo a tradurre un libro di Régis Debray, Le Feu sacré, Fayard, Paris 2003. Mi pare che non esista (purtroppo) una edizione italiana. Mi avventuro. Provo a scalare questo piccolo Monte Analogo. Sono, circa, 382 pagine. Partiamo. Ecce homo Strano...continua
consapevole, il pensiero meridiano di Franco Cassano, l’alternativa mediterranea propugnata da Danilo Zolo, il Régis Debray che tesse l’elogio delle frontiere, le analisi di François Flahault sul prometeismo occidentale» (Marco Tarchi, ivi, p....continua
’Olocausto, senza risparmiare il bel film (ma appunto, a che prezzo si può dire che è bello?) La vita è bella di Benigni . Il suo discorso non si limita all’ambito dell’immagine, del cinema e della fotografia, a quella che Regis Debray chiama...continua
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altri vantaggi, e anche il fumetto ha i suoi, come dimostra a sufficienza il fatto che la sua popolarità sia ancora intatta dopo un secolo e mezzo di vita, nonostante la concorrenza del cinema e di tutti i nuovi tipi di immagine nati da ciò che Régis...continua
mettere secoli di storia in fila e capirne i legami, di osservare e imparare dal mondo. Studiare passo per passo, accogliere ogni obiezione con rispetto. Una pratica del tutto incompatibile con il flusso mediatico, che come sottolineava Régis Debray...continua
era stato lui a pagarle dei voli dalla Bolivia (dove viveva la sua famiglia) in Europa, di certo i due s’erano incontrati nei giorni e nelle settimane antecedenti il 1° aprile 1971. Un altro che incontrò la Ertl e che ne fu in ogni senso ammaliato era stato...continua
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risultò intestata a Giangiacomo Feltrinelli, e lasciò un biglietto con scritto “ Vittoria o morte “. Sulla sua testa fu posta una taglia di ventimila dollari. Insieme a Régis Debray, l’amico francese del Che, progettò di rapire Klaus...continua
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, filosofo, giornalista francese Regis Debray e l’artista argentino Ciro Bustos, pittore pressocchè sconosciuto. Ma ben presto la pressione dell’intellighenzia francese ed europea, venuta prontamente in soccorso del collega, gettarono il peso...continua