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meticolosamente architettati. Sta di fatto che in un continente nel quale si è iniziato a fare “sul serio” da poco più di 30 anni, i risultati raggiunti sono da considerarsi senza eguali in altre zone del mondo. Sauvignon Blanc dalla mineralità inaudita e... continua
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trasforma le uve di fornitori selezionati, che hanno un rapporto di lunga data con la famiglia Bailoni, per produrre Müller Thurgau, Chardonnay e un Moscato Giallo oltre ad alcuni vini ottenuti da vitigni autoctoni – Teroldego e Marzemino -. La famiglia si completa con il... continua
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spumante millesimato metodo classico dell’azienda Bisol di Valdobbiadene (TV), blend composto da chardonnay e pinot bianco in parti uguali (40%) , e da un 20% di pinot nero. Un vino molto fragrante che ha nel... continua
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sino a noi, oggi, con una produzione di alta qualità. Gli ettari coltivati a vite sono circa una trentina, producendo l’85 % di vini rossi ed il 15 % di vini bianchi. Il Lagrein, tra i rossi, raggiunge circa l’80%, poi seguono Schiava, Santa Maddalena, Lago di Caldaro Scelto,... continua
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Scabin (e ho anche avuto l’occasione di provare la sua cucina allo stand di Felicetti); Bressan che mi ha fatto assaggiare un Pinot Nero che vale la pena di bere (al quale però consiglio di rifare il sito web che è datato ); Lorenzo Michelin... continua
scoperta la Maison Marion , con vini alternativi e divertenti, come il Bourgogne Très-Libre 2010, pinot nero vinificato come un Beaujolais, leggero, poco alcolico e dalla beva prodigiosa (2 faccini e grande vinino) e il Bourgogne Rosé 2010... continua
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meglio s’è mimetizzato, creando un bel po’ di confusione (la maggioranza comunque convenne che trattavasi di Pinot Noir). Confermo la sensazione e il diabolico intento di Armando Castagno: è un Pinot Nero che somiglia di... continua
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a metà con il cru San Giuseppe. Vigne storiche (40 anni e oltre), capaci di impeti straordinari, circondate da altro nebbiolo, freisa, dolcetto e barbera. Tutti parlano la lingua comune, che è quella del Bricco Boschis. Dall’altra parte vedo, lontano, a sorpresa una vigna di... continua
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presenza di argilla), a mezza costa (più saline e minerali) oppure a fondovalle (floreali e delicate). Qui è il regno dell’acciaio e dell’acidità tagliente e anche i rossi assaggiati (pinot nero da Bergères affinato in botti di Borgogna)... continua
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" Millesimè bon a exceptionnel ", recita cosi' alla voce annata 2009 la " Le Guide des meilleurs vins de France ". E altro non avrei scritto dopo aver assaggiato questo semplicissimo Pinot Nero. Certo se la mia sedia ballasse meno, neanche fossimo... continua
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Rovereto. Cuvée di Chardonnay e Pinot nero alla base del vino, con un nome, spiega la scheda aziendale, dove “4 cela il significato più profondo di questo vino. La sua numerologia rimanda al metodo di produzione, che prevede un tempo di... continua
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il “fuori orario”. Una sferzante acidità di agrumi appena colti dove il limone è il succoso re che esalta le fragranze dei fiori bianchi, su tutti biancospino e fior d’arancio, con le eleganti affilature dello chardonnay a rincorrere gli elementi fruttati più robusti del... continua
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“Il nebbiolo cresce fiero dei suoi difetti. A tavola non vuole essere semplice accompagnatore, non è educato come il merlot e neppure disposto al dialogo – o in qualche modo compromissorio – come il sangiovese. È forse, con il pinot nero, il... continua
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sangiovesista ), dal Sagrantino Caprai 25 Anni ( un pupo con evidente nota di legno e smalto di troppo ), dal Salice Salentino De Castris ( un buon vino quotidiano ) mentre il Syrah La Rasenna ( corto e senza l'anima che mi aspetto del vitigno ) e il Pinot... continua
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acida, viva e agrumata, coerente alla mineralità strutturale del vino. Buono anche il Modri Pinot (Pinot Nero) 2008 , fresco e leggiadro, dal ventaglio aromatico tenue ma nitido: frutti di bosco ed erbe alpine, viola mammola, ciliegia... continua
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