Nel 1917 MarcelDuchamp propone alla "società degli artisti indipendenti" di New York un orinatoio di porcellana accuratamente firmato e ribattezzato "Fontana". L'opera si inserisce nel filone dei "ready-made" tipici dell'artista [ovvero elaborati... continua
Nato nel 1964 in Bihar, una delle zone più povere dell’India, Subodh Gupta è stato accostato dal The Guardian a Damien Hirst per la sua nomea di “enfant terrible” (e per l’uso del teschio come emblema) e a MarcelDuchamp per la sua... continua
quotidiana. L’ironia, ambiguità e doppio senso svolgono un ruolo importante nel suo lavoro, che si fonda su un attrito tra astrazione e figurazione, tra realtà e rappresentazione. Più vicino a René Magritte, Francis Picabia, MarcelDuchamp e... continua
Notizia del 07 febbraio 2012 in cinema da alfabeta2.it
-suoli e nei suoi cieli, che desti gli echi nelle gallerie ignorate e gli arcipelaghi di nuvole, che ispiri piccoli aliti, che ravvivi affetti.” Il flusso del pensiero, gli alfabeti, la macchina... continua
concettuale alle nuove tecnologie, fino al cinema sperimentale, anche con interventi site specific. Tra gli artisti in mostra: Giacomo Balla, Franz von Bayros, Vanessa Beecroft, Adriana Bisi Fabbri, Andrea Chisesi, Giuliana Cuneaz, Gillo Dorfles, Marcel... continua
innovativa di cui è impregnata l’arte contemporanea e vi si è dedicato completamente. Schwarz ha scoperto e rilanciato un patrimonio vivente di artisti, oggi inimmaginabile – da Man Ray a Joan Mirò, da Hans Richter ad Arman e Picabia – diffondendo la fama di... continua
Grazie al video postato ieri da Matteo Bordone ho scoperto la figura Andrea Dipré , l’autodefinito “più grande critico d’arte del mondo”. E in fondo perché no? La sua estetica relativista porta all’estremo i canoni del Contemporaneo, le provocazioni di... continua
. Come gallerista, Arturo Schwarz ha riunito a Milano una ricchezza vivente di artisti oggi inimmaginabile; da Man Ray a Joan Mirò, da Hans Richter ad Arman. Era grazie ad Arturo Schwarz a Milano – non a Parigi o a New York - che fu rilanciata la fama dei ‘readymade’ di... continua
MarcelDuchamp (1887-1968) Study for chess players (1911 - olio su tela, cm. 50x61) Ricevo da Ezio Casati (Vicepresidente del Consiglio provinciale) i seguenti comunicati stampa sull'incontro a Roma per l'interramento della Rho-Monza e sulla vicenda... continua
Postato il 20 aprile 2007. Condiviso da 4.859 persone.
composizione ed aiutare a comprendere il personaggio”. ( Arnold Newman ) MarcelDuchamp, New York, NY, 1966 Marilyn Monroe, Hollywood, CA, 1962 Igor Stravinsky, New York, NY, 1946 Roy Lichtenstein, South Hampton, NY, 1976 Salvador Dali, New... continua
Sélavy che la pubblica e si ispira allo pseudonimo adoperato da MarcelDuchamp per autografare alcune fotografie in cui veniva ritratto vestito da donna da Man Ray nel 1924. Il punto alla fine del titolo e il nome stesso riprendono un po’ lo... continua
Ray (foto: Man Ray, Noire et blanche, 1926, fotografia, newprint 1980c., cm23x30, courtesy Fondazione Marconi), MarcelDuchamp, Lucio Fontana, Robert Gligorov, Piero Manzoni, Bruno Munari, Giuseppe Penone, Andreas Serrano, Henri de... continua
Notizia del 24 gennaio 2012 in arte da pubblicitaitalia.it
Rrose Sélavy (sede a Tolentino, MC), e prende il nome da Rrose Sélavy, alias MarcelDuchamp fotografato in abiti femminili da Man Ray nel 1924. Il nome della rivista è scritto con un punto alla fine. Un vezzo un po' duchampiano: un nome che... continua