semplicità ed efficacia delle sue linee melodiche e delle scale di basso. Per la capacità di farsi “sentire”. Poi John Entwistle , per la spaventosa capacità di dare “speed” ad un brano e, ovviamente, per l’immensa tecnica ed il sound....continua
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L'inizio di carriera degli WHO fu, come spesso accade, piuttosto convulso con i classici cambiamenti di nome e formazione. Dai Confederates con Pete Townshend e John Entwistle del 1959 ai Detours , nel 1961, band di Roger Daltrey e...continua
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nel 2000. 4) The Detours > The Who: The Detours (“le deviazioni”), era il nome embrionale voluto per la band londinese dall’intraprendente Roger Daltrey, il quale, nei primissimi anni...continua
fuori dalla Gran Bretagna, abbassando i prezzi dei propri prodotti, ma anche ottenendo un suono molto caratteristico, saturato e aggressivo. Tra gli artisti che, proprio per questo suono, scelsero di usare gli amplificatori della Marshall negli anni Sessanta ci furono Pete Townshend e...continua
avevo un orizzonte molto limitato. Con il passare del tempo sono andato oltre quella strofa. E infatti sono ancora qui a cantare in giro per il mondo. Invecchiato, ma molto felice. L’unico vero...continua
. Pete Townshend e John Entwistle si sono incontrati ancora ragazzini alla Acton County School. Insieme, nel 1962, hanno formato Detours, suonando il primo la...continua
, di JOHN ENTWISTLE , nessun bisogno di presentazioni eh, probabilmente il miglior bassista rock di tutti i tempi che formava con Keith Moon LA sezione ritmica degli Who. Quel-la se-zio-ne rit-mi-ca. Se a questi due unite anche il mitico COZY POWELL...continua
Tempo fa abbiamo pubblicato sulle pagine virtuali di Indie Blog la versione live ( Woodstock ’69 ) di We’re not gonna take it , pezzo che chiude Tommy , rock opera degli Who , band fondamentale nella genesi del rock britannico e mondiale. Roger Daltrey , Pete Townshend ,...continua
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succedeva sul palco spiccava la deliziosa -non solo come performer- bassista Molecole, che in perfetta sintonia con il gran vecchio John Entwistle se ne stava calma e placida a pizzicare le corde con precisione, guardando perplessa gli altri compagni...continua
lascia letteralmente senza fiato. Per cui per Roger è stata una bella sfida rifare l’opera com’era nel ‘69: qui c’è davvero tutto, le chitarre acustiche, l’organo e l’organetto degli stacchetti tipo Extra Extra, gli effetti sonori psichedelici, il corno inglese di...continua
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– lo ammetto – cresce quando ti accorgi che a scriverlo è una donna . Perché gli Who non facevano musica per “femminucce”, anzi con un sound aggressivo caratterizzato dai pesanti riff di Pete Townshend , la tempesta di note che uscivano dagli strumenti di...continua
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Il 15 ottobre 1968 due componenti degli Who, il batterista Keith Moon e il bassista John Entwistle, sono nell’aula magna della Surrey University. Anonimi e confusi tra il pubblico stanno assistendo a un concerto dei New Yardbirds, la band formata dopo...continua
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1966, è tra i più poderosi album di rythm and blues dei 60’s. Ancora oggi è percettibile il ritmo travolgente, il sudore, la potenza, che esce da classici come “Ride your pony”, “Uptight”, “Respect” , “Land of 1000 dances”. Uno dei gruppi più apprezzati e seguiti...continua
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chitarrista, Pete Townshend: aveva un’energia incredibile su un corpo affilato e un viso molto triste e sofferto, e allo stesso tempo arrabbiato. Divenni amico dei Detours e fui il loro primo fan. Ricordo con affetto le bevuto con John Entwistle e...continua
sua testa fluttua nella brezza” . Boris The Spider, The Who, 1966 . Questa canzone ironica degli Who nacque da un’idea scherzosa di John Entwistle mentre era a far bisboccia con Bill Wyman dei Rolling Stones. I troppi drink e una bizzarra...continua