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(già assessore nella giunta di Giuseppe Dozza) . Mauro Olivi, 74 anni, ha alle spalle una lunghissima carriera istituzionale e di partito: perito industriale, disegnatore progettista, viene licenziato dalla Sasib per rappresaglia politica nel 1960.... continua
processo sul treno preso di mira dallo stragismo nero. Per Santini l’avvicinamento tra il più importante partito comunista del patto Atlantico e la Democrazia cristiana ha un suo importante... continua
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BOLOGNA - Si narra che l'antica e premiata fabbrica bolognese dei Grandi Sindaci, da Giuseppe Dozza a Renato Zangheri, da Guido Fanti a Renzo Imbeni, abbia persino rischiato per un momento di vedere il Trota candidato a Palazzo d'Accursio. A parte le... continua
Il sindaco di Bologna Virginio Merola (PD), scrive Repubblica , è andato in processione alla Madonna di San Luca. Merola ha fatto proprie le parole del vecchio sindaco comunista Giuseppe Dozza, che disse: “sono ateo, ma credo alla Madonna di... continua
Si sapeva della propensione irrefrenabile per l´altro sesso dell´economista. Tra i cittadini c´è un senso di scoraggiamento, come di qualcosa di irrimediabile. Prima di analizzare la contorta vicenda di Flavio Delbono sarà meglio capire chi è e che cos´è il sindaco di... continua
sindaci capaci e amati come Giuseppe Dozza e senza soggezioni nei confronti dei poteri economici forti. Questo modello è in crisi fin dagli anni Ottanta per molte ragioni, non l’ultima delle quali è il deterioramento della qualità della... continua
Giuseppe Dozza, il popolarissimo sindaco eletto dopo la Liberazione, a quella di Renato Zangheri, fino all’approdo in Regione, presidente Lanfranco Turci.Da assessore divenne un archistar ante-litteram perché mise in pratica alcune delle parole... continua
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. Ricordiamo Giuseppe Barilli detto Quirico Filopanti , matematico e filosofo, ma soprattutto padre costituente della Repubblica Romana, primo e breve tentativo di abbattere la feroce dittatura dello Stato Pontificio. Ricordiamo Amilcare Zamorani , giornalista ebreo,... continua
cittadine, ma con enormi riflessi pure all’esterno, se Bologna a partire dalla straordinaria stagione del dopoguerra si configurò, a partire dalla guida illuminata del sindaco Giuseppe Dozza (21 anni di incarico, dal 1945 al 1966), come... continua
, perché la sua classe dirigente - tra il pragmatismo bonario di Giuseppe Dozza e l'analisi intellettuale un po' aristocratica di Renato Zangheri, passando per molti altri politici e amministratori, non solo proveniente dalle fila del Pci - aveva... continua
Sala piena e grande attesa per l'evento politico del momento. (chiamiamolo evento politico in quanto di politico e di eventi a Fidenza non c'è altro per ora). Cantini in forma presenta e conduce. come uno showman di carriera. Ricorda più a Gene Gnocchi che... continua
comunista, di quelli duri che per rigore, capacità organizzativa, concezione della cosa pubblica, intuito politico sono stati buoni amministratori. È una sopravvivenza di quella razza politica di cui il sindaco di Bologna Giuseppe Dozza fu... continua
. Del Pci bolognese clandestino, negli anni della dittatura come fonte archivistica fanno fede l’archivio personale di Giuseppe Dozza e il carteggio (1.000 lettere da un carcere all’altro) tra Lea Giaccaglia e Paolo Betti, militanti comunisti... continua
segnò il lavoro, / quella è una man di spia». Senza rimpiangere (ma un poco sì) l'intransigenza dei socialisti di epoca prefascista, fama meritata di onestà a tutta prova ebbero anche i sindaci comunisti del dopoguerra. Io nacqui al tempo di Giuseppe... continua
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