Antonio Caponnetto. In quelle 50 pagine l’esatta trascrizione degli interventi fatti dagli allora componenti dell’organo di autogoverno dei magistrati, che si pronunziarono pro e contro i due giudici che si contrapponevano, Giovanni Falcone e Antonino...continua
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Palazzo dei Marescialli di Roma, Consiglio superiore della magistratura. Tra le mani il faldone di 50 pagine, è il verbale della riunione del 19 gennaio 1988, quella che nominò il nuovo capo dell’Ufficio istruzione del Tribunale di Palermo, il giudice Antonino...continua
1988 il Consiglio Superiore della Magistratura, in una seduta notturna, decise il nuovo consigliere istruttore di Palermo, dopo il pensionamento di Caponnetto. In molti si aspettavano la nomina...continua
posto di Consigliere Istruttore a Palermo preferendogli Antonino Meli – passato anche da Varese – un giudice burocrate che di fatto smantellò, con il formale consenso della Cassazione, il cosiddetto pool antimafia fino allora diretto da...continua
isolato, infine giunse la strage. Peccato che Caselli faccia riferimento al maxi processo (1986), laddove la piaga aperta era quella dell’inchiesta mafia-appalti. La stessa inchiesta che fu smembrata, distrutta e archiviata non appena anche Borsellino divenne cadavere. Il capo della...continua
non lo farà amare dai colleghi italiani (anche per invidia) che lo bocciano come capo dell’ufficio istruzione dopo l’uscita di Antonino Caponnetto (gli preferiranno, per anzianità, Antonino Meli), come consigliere del...continua
’isolamento e l’invidia cui era soggetto anche nella magistratura. Il Csm infatti, riunitosi per scegliere il sostituto di Caponnetto (contro il parere dello stesso magistrato pensionando che insistette per la nomina di Falcone), votò per Antonino...continua
Vito Ciancimino non migliorò le cose. Poi, il 19 gennaio 1988, mentre tutti attendevano la nomina di Falcone a nuovo consigliere istruttore di Palermo, ci fu lo sfregio del Csm che gli...continua
interviste rilasciate nel luglio 1988 ai giornalisti Attilio Bolzoni e Saverio Lodato, lanciò in campo nazionale l’allarme sulla silenziosa opera di smobilitazione del pool antimafia posta in essere dal consigliere Antonino Meli, nuovo capo...continua
posto arrivò Antonino Meli che smantellò il Pool Antimafia nel luglio del 1988. Undici mesi più tardi Falcone subì un attentato nella sua villa al mare...continua
limiti di età. Alla sua sostituzione furono candidati sia Falcone che Antonino Meli. Il Consiglio Superiore della Magistratura, dopo una non certo poco accesa discussione, nominò Meli, motivandola come un’apparente scelta...continua
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considera finita la sua missione e va in pensione, sembra naturale che al suo posto sia nominato Falcone. Ma la maggioranza del Consiglio Superiore della Magistratura fa valere il criterio...continua
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dell’Ufficio istruzione di Palermo, gli venne preferito Antonino Meli ; votarono per quest’ultimo e quindi contro Falcone anche gli esponenti di Magistratura...continua
, Falcone: ma il Csm, il 19 gennaio 1988, scelse Antonino Meli seguendo il criterio dell’anzianità. E a Falcone cominciarono a voltare le spalle in tanti. Con...continua